Gli indagati sono 8, c’è anche un funzionario pubblico. La difesa del 63enne: «Estraneo ai fatti»

Sono otto le persone indagate nell’inchiesta che ieri ha portato all’arresto del responsabile 63enne della cooperativa che gestisce una comunità rieducativa per detenuti ed ex detenuti a Vasto. Tra gli indagati figura anche un funzionario del Comune.

Il 63enne si trova attualmente nel carcere di Vasto, dove è stato collocato in isolamento precauzionale. Una scelta legata al fatto che l’uomo conosce alcune persone attualmente detenute, circostanza che ha reso necessario adottare questa misura organizzativa.

L’ordinanza di arresto, composta da una trentina di pagine, è il risultato dell’indagine condotta dai carabinieri e riguarda, secondo l’ipotesi accusatoria, presunti episodi di sfruttamento del lavoro, tentata concussione e altre contestazioni relative alla gestione della struttura e delle attività collegate agli ospiti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro dell’inchiesta ci sarebbero presunte irregolarità nella gestione dei percorsi di reinserimento e nell’impiego lavorativo delle persone inserite nella comunità, con contestazioni che coinvolgono, a vario titolo, le otto persone indagate.

La posizione del presidente della cooperativa sarà ora al vaglio dell’autorità giudiziaria nell’udienza di convalida, fissata per lunedì. L’avvocato difensore, Antonio Boschetti, mantiene il massimo riserbo sulla strategia difensiva e si limita a dichiarare: «Ci rimettiamo all’attività dei carabinieri e della magistratura, confidiamo che nel processo emergerà l’estraneità del mio assistito ai fatti che gli vengono contestati».

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