I briganti tornano a Furci: il 9 agosto il viaggio tra memoria e teatro popolare

Andrà in scena il 9 agosto, dalle 20, la terza edizione dell’evento Briganti che animerà il centro storico di Furci. «Non un semplice spettacolo, ma un profondo atto d’amore verso il territorio: un progetto di teatro popolare che restituisce voce, anima e dignità alle vicende del brigantaggio post-unitario, trasformando la storia locale in un’esperienza viva, partecipata e fortemente evocativa», spiega Giuseppina Mazzella, presidente della sezione locale dell’Archeoclub, associazione organizzatrice.

Dopo il grande successo delle prime due edizioni [LEGGI], quest’anno la manifestazione compie un ulteriore salto di qualità, allargando lo sguardo dall’ormai celebre capo banda Giuseppe Pomponio e dal brigadiere Chiaffredo Bergia all’intera banda Pomponio-D’Alena.

Il pubblico sarà guidato in un percorso carico di tensione drammatica e suggestione storica, ripercorrendo le ultime, drammatiche, ore dei protagonisti: Pasquale D’Alena, l’unico tra i capibanda a trovare la morte a Dogliola; Michelangelo Pomponio e Bernardino Di Nardo, che conclusero la loro parabola terrena proprio a Furci.
Tra i momenti di maggiore intensità di questa edizione, l’introduzione di una figura inedita: la brigantessa Filomena Soprano

«Una narrazione corale che svela le pieghe più umane e complesse di una pagina fondamentale e sofferta del nostro passato. Il successo di Briganti risiede nella sua autenticità. L’intero evento è il frutto di un lavoro appassionato e meticoloso portato avanti dai volontari dell’Archeoclub durante l’intero anno: rigorosa ricerca storica e stesura dei testi, cura di costumi, scenografie e allestimenti scenici, coinvolgimento corale di attori, comparse e cittadini di Furci e paesi limitrofi, uniti dall’orgoglio di raccontare le proprie radici».

Il pubblico, suddiviso in gruppi, sarà accompagnato in un itinerario immersivo della durata di circa un’ora, toccando i diversi palcoscenici allestiti tra i vicoli e le piazze. Ad accogliere i visitatori prima e dopo lo spettacolo, i volontari allestiranno stand gastronomici con prodotti tipici locali, offrendo un momento di convivialità che unisce la cultura alla calorosa accoglienza del territorio.

«Promuovere la cultura significa anche sostenerla concretamente – conclude Mazzella – L’evento rappresenta uno strumento fondamentale per l’Archeoclub di Furci per finanziare le proprie attività di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio storico locale, strappando all’oblio fonti, documenti e memorie spesso dimenticate e restituendole alla comunità come patrimonio collettivo.

Il servizio video dell’anno scorso:

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