Per arrivare alla navetta, bisogna farsi luce col cellulare. Buio pesto sul percorso pedonale interno all’ex stazione ferroviaria di Vasto Marina. Il collegamento tra via Zara e piazza Fiume, percorso ogni sera da residenti e turisti per raggiungere la fermata della navetta panoramica diretta nel centro storico, è quasi completamente avvolto nell’oscurità proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico.

Il disservizio è apparso ancora più evidente ieri sera, con le corse della navetta prese d’assalto per raggiungere la Notte in centro, l’evento l’evento estivo più lungo della città antica. «Un punto nevralgico come questo va illuminato», è una delle non poche lamentele di ieri sera.
Il percorso, lungo poche decine di metri, comincia con la scalinata di via Zara, prosegue con un tratto d’asfalto in parte sconnesso e termina con con quello che fu il marciapiede del primo binario della storica stazione ottocentesca, rimasta in stato di abbandono e acquisita dalla Provincia di Chieti al termine di percorso burocratico lungo vent’anni. L’unica luce arriva dall’illuminazione soffusa della Via Verde della Costa dei Trabocchi, che costeggia l’ex scalo ferroviario. Anche il parcheggio adiacente è quasi completamente immerso nell’oscurità.
L’impianto di illuminazione installato sulla pensilina della stazione è da tempo fuori uso. Riparato più volte, altrettante volte si è guastato dopo poche sere. Così, anche in piena stagione turistica, gli unici fasci di luce che accompagnano chi attraversa l’ex stazione sono quelli delle torce dei telefoni.












