«Mia figlia costretta a fare terapia in Molise: nel Vastese non ci sono posti»

«Mia figlia non può svolgere la terapia comportamentale a Vasto perché nelle uniche due strutture presenti non ci sono posti disponibili. Le liste d’attesa sono lunghissime e, nel frattempo, i bambini perdono tempo prezioso per il loro percorso di crescita. Inoltre, mancano figure professionali sufficienti a garantire un servizio adeguato». È la denuncia di una lettrice di Chiaro Quotidiano, che racconta le difficoltà affrontate dalla sua famiglia per garantire alla figlia la continuità terapeutica.

«Per non interrompere la terapia sono stata costretta a portare mia figlia a Trivento, con enormi sacrifici economici e organizzativi. Anche quest’anno ci siamo trovati nella stessa identica situazione», spiega. La donna punta l’attenzione anche sulla carenza di servizi dedicati ai più piccoli nel territorio vastese. «È inaccettabile che nel nostro territorio non esistano servizi adeguati per i bambini, né strutture che possano accoglierli e sostenerli anche nelle ore pomeridiane. Esistono servizi principalmente destinati agli adulti, mentre le famiglie con figli piccoli vengono lasciate sole».

Infine, l’appello rivolto alle istituzioni. «Mi rivolgo alla Regione Abruzzo e alla Asl affinché smettano di ignorare questo problema. È necessario abbattere le liste d’attesa, potenziare il personale specializzato e creare nuovi servizi sul territorio. I bambini non possono aspettare: ogni mese perso è un’opportunità di crescita e di autonomia che non tornerà più».

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