È il giorno della conta dei danni, ma anche del parziale sollievo, a Guilmi, dopo il vasto incendio che ha minacciato uno di luoghi di maggior valore naturalistico. Le fiamme hanno distrutto circa cinque ettari a Bosco Acquaviva, uno dei luoghi simbolo del paese, caratterizzato da querce e dalla storica fonte di acqua sorgiva. Le piante secolari si sono salvate.

Secondo quanto emerso, il rogo sarebbe stato appiccato in due punti distinti da ignoti, gli stessi che già il giorno precedente avrebbero innescato un primo incendio nella zona.
Nonostante i danni ingenti al patrimonio boschivo, l’intervento di canadair e squadre a terra ha consentito di limitare le conseguenze peggiori. Le operazioni di spegnimento hanno infatti evitato che il fronte del fuoco raggiungesse l’area attrezzata di Acquaviva, con la zona picnic, e un querceto secolare di grande valore naturalistico.
Il sindaco, Carlo Racciatti, anche lui vigile del fuoco del Distaccamento di Gissi, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, ha espresso «la più profonda gratitudine al Comando dei vigili del fuoco di Chieti per la tempestività e la professionalità dimostrate durante l’incendio».
«Grazie al vostro intervento siamo riusciti a spegnere le fiamme prima che raggiungessero la zona di Acquaviva e un querceto secolare, salvando un patrimonio naturale di inestimabile valore per Guilmi e per tutta la valle». Un ringraziamento rivolto anche al distaccamento dei vigili del fuoco di Vasto, alla squadra boschiva di Lanciano, ai vigili del fuoco volontari di Gissi, alle Protezioni civili di Palombaro, Villa Santa Maria, Pretoro e Atessa, oltre al Corpo forestale dello Stato, che ha avviato le indagini per accertare l’origine del rogo. «Il vostro coraggio e la vostra dedizione sono un esempio per la nostra comunità»,











