Dovrà essere, per forza, la stagione della rinascita. Nel 2023 vinceva il Pallone d’Oro della Serie D (leggi) e, nella stagione successiva, volava in C con il Messina giocando con continuità, anche da titolare. Da allora ad oggi, però, il cammino è stato molto più tortuoso del previsto, nel 2024/2025 nessun minuto in campo chiudendo in anticipo l’esperienza in B con il Bari senza mai esordire in biancorosso. Nell’ultima annata ancora nei professionisti, questa volta di nuovo in C ma con la maglia della Sambenedettese. Prime avvisaglie che lasciavano ben sperare ma, dopo 10 presenze (3 in coppa e 7, con una da titolare, in campionato) dopo fine novembre è definitivamente uscito dai radar senza mettere più piede in campo fino al termine della stagione. Dall’ultima partita da titolare con il Messina (27 aprile 2024 contro il Monopoli) ad oggi, negli ultimi due anni, appena 270 minuti in campo.

Pochissimi, soprattutto per chi, aveva tutte le carte in regola per spiccare il volo e che, si è trovato a sbattere, non per suo volere, contro portoni che gli hanno precluso ben altro cammino. Tra campo e palestra il 2002 di Vasto, in questi ultimi due anni, ha sempre continuato ad allenarsi al massimo, ecco perché ora è prontissimo per una nuova avventura. Nei giorni scorsi si è ufficialmente legato alla Nocerina, ripartendo dalla Serie D dove aveva già fatto vedere tutte le sue qualità con le 65 presenze tra Vastese e Vibonese (dal 2021 al 2023).
Per il ventiquattrenne esterno offensivo, in Campania, sarà fondamentale la presenza in panchina di mister Karel Zeman, che, sulle orme di papà Zdenek, si affiderà al 433. Modulo offensivo pronto ad esaltare tutte le qualità di Francesco Scafetta che, vorrà imporsi anche con la Nocerina ed infiammare il popolo rossonero.













