Domenico Colamarino torna nel motorsport nazionale con un progetto tutto suo. Il pilota di Furci, protagonista nel karting abruzzese all’alba degli anni Duemila, ha fondato il “Domy 28 Racing Team”, con cui affronterà la nuova stagione al volante di un prototipo a ruote scoperte sviluppato personalmente.
La carriera agonistica di Colamarino è legata soprattutto alla classe 125 ICC, categoria regina dei kart a marce. Nel 2007 fondò un team insieme al termolese Oreste Del Cinque, con l’assistenza della Di Cecco Karting di Chieti. Alla guida di un kart Intrepid-TM, Del Cinque conquistò il titolo molisano, mentre Colamarino si laureò Campione Abruzzese. Nello stesso anno entrambi furono convocati a rappresentare l’Abruzzo nella finale del Campionato Italiano a squadre, contribuendo al secondo posto della selezione regionale.

Tra gli episodi simbolo di quella stagione resta la gara di Sant’Egidio alla Vibrata. In lotta per il podio, Colamarino fu costretto a gestire un principio di grippaggio del motore che bloccò improvvisamente le ruote posteriori. Grazie a una rapida manovra sulla frizione riuscì a sbloccare il propulsore e a proseguire la corsa. Poco dopo, il contatto tra i battistrada Roberto Profico e Marco Dell’Elce gli consentì di chiudere la gara come primo degli abruzzesi, risultato decisivo per la conquista del titolo regionale. Nel 2008 Colamarino e Dell’Elce divennero poi compagni di squadra nel Jolly Team su Tony Kart-TM.

Dopo il ritiro dalle competizioni, il pilota furcese ha continuato ad allenarsi per oltre quindici anni sui kart 125, soprattutto all’Happy Valley di Cervia. Nel 2025 è tornato in gara sul circuito di Pomposa con le monoposto Predator’s del Team Melchior, utilizzando la stagione come banco di prova per sviluppare nuove soluzioni tecniche. Da quell’esperienza nasce il Domy 28 Racing Team. La monoposto è dotata di un telaio in acciaio al cromo-molibdeno aggiornato secondo il passaporto tecnico ACI Sport (ex CSAI), con aerodinamica ispirata alla Gloria C8 e un peso stimato di circa 350 chilogrammi.

Tra le principali novità tecniche figurano le sospensioni posteriori indipendenti e il differenziale, soluzioni che si distinguono dalle Predator’s tradizionali. A spingere il prototipo sarà un motore Yamaha R1 da oltre 200 cavalli, con centralina mappata dallo specialista Beppe Russo e un sistema di raffreddamento olio-acqua progettato specificamente per questa vettura. Con il nuovo team, Colamarino torna così sulla scena del motorsport nazionale, affiancando all’esperienza maturata in pista un progetto tecnico sviluppato in piena autonomia.











