Via Verde, gara da 1,9 milioni per la variante di Punta Penna

Un passo in avanti per costruire i tasselli mancanti nel puzzle della Via Verde della Costa dei Trabocchi. Il Comune di Vasto ha avviato la procedura di gara per i lavori del lotto 5 e parte del lotto 6, l’intervento che riguarda la variante di Punta Penna, per un importo complessivo di circa 1,9 milioni di euro, nell’ambito di un finanziamento totale da 2,2 milioni.

La determina firmata dal dirigente Alfonso Mercogliano dispone l’avvio della procedura negoziata senza bando, con l’invito a dieci operatori economici iscritti alla Centrale unica di committenza. L’aggiudicazione avverrà con il criterio del prezzo più basso e le offerte dovranno essere presentate entro 15 giorni dall’attivazione della procedura.

L’opera, finanziata principalmente con fondi dell’ex Ministero dello Sviluppo economico e cofinanziata da Regione e Comune, punta a realizzare una variante del tracciato ciclopedonale per superare il nodo di Punta Penna, evitando l’attraversamento di via Osca e della zona del traffico pesante. Il progetto prevede anche interventi a servizio della Riserva di Punta Aderci, tra cui un centro visite, un parcheggio e un osservatorio astronomico.

Con l’avvio della gara si compie un ulteriore passo verso il completamento della pista ciclopedonale della Costa dei Trabocchi, che nel Vastese presenta ancora tre tratti mancanti: quello di Punta Penna, ancora da realizzare, quello di Casalbordino Lido, dove il cantiere è già in corso, e la variante di Lago Dragoni a Torino di Sangro, interessata dal grave dissesto che ha fatto crollare parte dell’ex tracciato ferroviario.

Proprio su questi ultimi due interventi resta aperta la partita delle scadenze. «Stiamo attendendo dalla Regione la proroga dei finanziamenti», spiega il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna. La proroga riguarderebbe sia i lavori di Lago Dragoni, la cui scadenza è attualmente fissata al 31 agosto 2026, sia la variante di Punta Penna, il cui iter amministrativo ha subito negli anni numerosi rallentamenti.

A Torino di Sangro il cantiere è operativo da maggio scorso: l’intervento, del valore di oltre 2,1 milioni di euro, prevede palificazioni, opere di difesa dall’erosione e la realizzazione di un ponte in acciaio sul mare lungo circa 80 metri per ricucire i due tronconi della Via Verde. Ventuno anni dopo la dismissione del vecchio tracciato ferroviario.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *