Dal provino sostenuto nel giorno della morte di Papa Giovanni Paolo II al consiglio che le ha cambiato il modo di affrontare i casting: «Non scelgono la più brava, scelgono quella giusta». Elda Alvigini, per il grande pubblico Stefania Masetti dei Cesaroni, è stata la protagonista della seconda serata del Vasto d’Autore Festival, regalando al pubblico dei giardini di Palazzo d’Avalos un viaggio tra televisione, teatro e vita in occasione della presentazione del suo libro Inutilmentefiga, nato dall’omonimo spettacolo teatrale.

Intervistata dalla giornalista Rai Carola Carulli, l’attrice romana ha alternato riflessioni sul mestiere dell’interprete a ricordi personali che hanno divertito il pubblico. Tra gli episodi più curiosi, quello legato al provino per I Cesaroni, sostenuto nel 2005 proprio nel giorno della morte di Papa Giovanni Paolo II. «Roma era completamente bloccata dal traffico, impiegai tre ore per arrivare», ha raccontato, ricordando anche le prove con Max Tortora, che nella fiction interpretava il marito Ezio Masetti.
Alvigini ha poi ricordato uno degli insegnamenti ricevuti dalla grande sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, una frase che l’ha accompagnata lungo tutta la carriera: «Non scelgono la più brava, scelgono quella giusta».

La serata si era aperta con Monica Savaresi, produttrice e manager di numerosi artisti italiani, che ha presentato Bellagio. Il romanzo prende il nome dal paese affacciato sul lago di Como dove è nata e intreccia memoria personale, personaggi di fantasia e ambientazione storica nel periodo fascista. Fondatrice della Savà Produzioni Creative, Savaresi ha raccontato il rapporto ritrovato con il luogo d’origine: «Per tanti anni ci sono tornata il meno possibile. Poi, quattro o cinque anni fa, durante un giro in canoa con mio fratello, è iniziato un percorso di riconciliazione con il paese che mi ha cresciuta». Un ritorno alle radici che si è tradotto anche nella scrittura: «È un modo per esprimere me stessa».

A seguire è salito sul palco Daniele Orazi, tra i più importanti agenti cinematografici italiani, fondatore della DO Agency e autore di Ostiawood. Il romanzo, ispirato alla sua esperienza personale, racconta la storia di un ragazzo affetto da albinismo che supera il bullismo fino a diventare agente delle più grandi star del cinema. Pur essendo un’opera di finzione, il libro raccoglie anche molti episodi realmente vissuti dall’autore accanto ad alcuni dei più celebri interpreti del panorama cinematografico italiano e internazionale.
Il Vasto d’Autore Festival prosegue questa sera con l’appuntamento dedicato a Scienza e divulgazione. Carola Carulli dialogherà con Michela Marzano, autrice di Qualcosa che brilla, e con Gabriella Greison, fisica e divulgatrice, che presenterà La lunghezza d’onda della felicità. In programma anche la premiazione della seconda edizione del Premio Metamer, riservato agli studenti delle scuole secondarie di Vasto e presieduto dallo scrittore e giornalista Matteo Porru.
La quinta edizione del festival si concluderà domani con la serata dedicata a Filosofia e narrazioni, che vedrà protagonisti Giuseppe De Alteriis, Erica Cassano e Giorgio Calcara. Poi, il 20 e il 22 luglio, le date extra con Walter Veltroni e Marco Travaglio.







