Micelli saluta il Torrebruna: «Lascio la presidenza. Anni indimenticabili, spazio alle nuove generazioni»

A Torrebruna, la retrocessione in Terza Categoria, a distanza di settimane dall’ultimo decisivo playout, continua a lasciare ancora l’amaro in bocca. L’estate è la stagione della ripartenza ma, ancor prima, dei ragionamenti a freddo che si trasformano in decisioni definitive.

Come quella che ha portato Giovanni Micelli, storico presidente a lasciare la poltrona più nobile dopo anni e anni al timone dei granata. Un saluto senza polemiche, salutando tutti i compagni di viaggio, con ricordi dolci e ricchi di orgoglio e aprendo al passaggio del testimone verso figure più giovani.

Nei giorni scorsi sui canali social del Torrebruna l’ormai ex numero uno ha voluto ufficializzare la decisione attraverso una lunga lettera: «Carissimi, oggi per me è un giorno particolare. Dopo tanti anni vissuti con passione, impegno e sacrificio, si conclude il mio percorso da presidente della nostra squadra. Non è stata una decisione facile, perché questa società, per me, non è mai stata soltanto una squadra di calcio. È stata una famiglia, un punto di incontro, un motivo di orgoglio per il nostro paese. Con voi ho condiviso gioie, delusioni, vittorie, sconfitte, amicizie e momenti che porterò sempre nel cuore. In questi anni ho cercato di dare tutto quello che potevo, con onestà, passione e amore per questi colori. Non sempre tutto è stato semplice, ma ogni sacrificio è stato ripagato dall’affetto delle persone, dall’entusiasmo dei ragazzi e dalla soddisfazione di vedere questa società continuare a crescere. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno camminato al mio fianco: dirigenti, allenatori, calciatori, collaboratori, sponsor, tifosi e tutti quelli che, anche nel silenzio, hanno contribuito a tenere viva questa realtà. Senza di voi nulla sarebbe stato possibile. Oggi scelgo di fare un passo indietro non per allontanarmi, ma perché credo sia giusto lasciare spazio alle nuove generazioni. I giovani rappresentano il futuro e sono convinto che possano portare nuove idee, nuove energie e nuovo entusiasmo. Ogni società ha bisogno di rinnovarsi per continuare a crescere. Lascio la presidenza con serenità e con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che potevo. Continuerò a tifare per questa squadra dagli spalti, con lo stesso amore e la stessa passione di sempre. A chi verrà dopo di me auguro buon lavoro e ogni successo possibile. Custodite questa società con rispetto, dedizione e amore, perché rappresenta una parte importante della nostra comunità. Grazie di cuore a tutti per questi anni indimenticabili».

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