Cattafesta saluta la Pro Vasto: «Pensavo in un trattamento diverso, ho dato tutto. È un arriverderci»

Porte scorrevoli in casa Pro Vasto. Nelle ore scorse i biancorossi hanno annunciato l’arrivo dell’argentino Robertino Lanziani tra i pali. Presenza che chiude definitivamente le porte all’eventuale conferma del classe ’95 Lorenzo Cattafesta che, attraverso i propri canali social, con una lunga lettera ha voluto ufficializzare il secondo divorzio con la maglia della sua città. Prima esperienza nel 2015/2016 vincendo il campionato di Eccellenza, l’ultima conclusasi qualche mese con una salvezza diretta per sua stessa ammissione con poco o nulla da festeggiare. Il suo contributo è stato tangibile, con parate decisive (fino agli ultimi minuti dell’ultima giornata) e conquistando ben 10 “clean sheet”.

Ha messo i puntini sulle i riguardo alcune dinamiche, ha detto che, nonostante impegni familiari e lavorativi per la maglia della sua città ha dato tutto e che, si sarebbe aspettato un trattamento differente. Riguardo il futuro in campo ha deciso di anteporre affetti e impegni lavorativi al calcio che però non ha alcuna intenzione di lasciare. Il saluto alla “sua” Pro Vasto è però un arrivederci, nella vita e nel calcio mai dire mai. Tra Eccellenza e Promozione lo troveremo ancora a volare tra i pali, Lorenzo Cattafesta ha ancora tanta fame e voglia di lottare sul rettangolo verde.

«Sono partito nuovamente da zero – le parole di Lorenzo Cattafesta – dimostrando nonostante gli impegni lavorativi che se fai la vita da professionista e ti alleni anche di meno ma al 100% puoi giocare forte! Allo stesso modo rispetto chi non la vede così anche se poi, almeno fino ad oggi, i numeri parlano chiaro! Ma il calcio è questo. Ho dato tutto me stesso e non ho rimpianti. Sono rimasto un po’ deluso per le solite dinamiche di questo calcio di oggi, deluso perché sono Vastese e pensavo di avere un trattamento leggermente diverso ma, è stata la mia solita illusione o forse la mia eccessiva fiducia, perché sono troppo buono e a volte ingenuo.  Per questa maglia e questi colori ho dato tutto e spero che dall’esterno questo si sia percepito! È stata un’annata veramente difficile nata male e finita peggio con l’unica magra consolazione di una salvezza che per me e per questa città conta meno di zero! Quest’anno ho deciso assieme alla mia famiglia di fare una scelta di vita diversa. Ho deciso di dire basta al calcio dove gli interessi personali vengono anteposti al bene di una città o di un gruppo, basta lottare ogni domenica per poi stare sempre lì a dover dimostrare. Ho deciso di pensare alla mia famiglia e al lavoro che è l’unica mia certezza economica. Oggi la priorità è la mia serenità mentale! Deciderò il mio percorso in base a chi mi vuole realmente, non solo per le mie doti calcistiche ma soprattutto umane, perché sono convinto di poter essere un valore aggiunto che porta esperienza e soprattutto mentalità! Auguro alla mia città il meglio consapevole che a 31 anni può essere ancora un arrivederci e non un addio».

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