Dopo l’edizione in tono minore dell’anno scorso, naturArte ha riallacciato i fili con il passato tornando a ospitare artisti da varie regioni. La due giorni di scultura, pittura e musica nella natura, ideata e portata avanti da Ettore Altieri e Barbara Littore, si è conclusa il 21 giugno con la collocazione della prima opera.

L’iniziativa che coniuga creatività e ambiente si è tenuta alla Fattoria d’Arte I Colli di Lentella con la collaborazione di Comune e Pro Loco. Veterani della manifestazione ed esordienti, professionisti e principianti per due giorni hanno dato libero sfogo alla propria immaginazione per conferire una nuova forma ai blocchi di pietra della Maiella e di gesso (roccia che contraddistingue Lentella, così come altre località del Vastese attraversate dalla stessa vena, che Altieri sta cercando di rivalutare in chiave artistica). La metamorfosi nella natura il tema di quest’anno.

naturArte 2026 si è così confermato ritrovo di nuovi e vecchi amici uniti dalla passione per l’arte, arrivati da varie regioni come Lombardia e Marche. Tra gli habitué, gli apprezzati Claudio Gaspari e Davide Scutece e, immancabili, Francesco e Lorenzo Gigante: padre e figlio di Lettomanoppello, scalpellini, che da oltre mezzo secolo portano avanti l’arte di famiglia.

Dopo l’installazione dei due totem negli anni scorsi (nel 2009 per la prima edizione e nel 2024), da questa rinnovata edizione le opere sono destinate a lasciare la fattoria e a essere collocate in paese per creare un circuito artistico all’aperto.
La prima è stata La natura che chiama di Matteo Antonio Criasia, artista non professionista di Montesilvano. La sua scultura è stata collocata, alla presenza del sindaco Marco Mancini, all’ingresso della nuova villetta comunale inaugurata qualche settimana fa in via del Colle.

Le altre opere saranno esposte in mostra in occasione della terza edizione del Totem Festival in programma l’8 agosto, poi saranno collocate anch’esse in paese.







