Consorzio di bonifica, Menna: «No ai canoni senza acqua, annullare le cartelle 2026»

«Non si possono chiedere soldi agli agricoltori per un servizio che non viene erogato». A dirlo è il consigliere regionale Vincenzo Menna che ha inviato una formale richiesta al Consorzio di Bonifica Sud, per conoscenza al dipartimento Agricoltura della Regione e all’assessore regionale Emanuele Imprudente, chiedendo l’annullamento immediato dei canoni consortili per l’anno 2026 e lo stralcio delle fatture già emesse.

Vincenzo Menna

«La situazione che stanno vivendo centinaia di aziende agricole del territorio è paradossale e inaccettabile – spiega Menna –. Gli agricoltori si trovano a fronteggiare una grave emergenza idrica che impedisce l’erogazione dell’acqua per uso irriguo e, nonostante ciò, continuano a ricevere richieste di pagamento per un servizio che di fatto non esiste».

Secondo il consigliere regionale, il principio deve essere chiaro: «Nessun cittadino, nessuna impresa e nessun agricoltore può essere chiamato a pagare per una prestazione non ricevuta. In un momento già particolarmente difficile per il settore primario, colpito dall’aumento dei costi di produzione, dalle difficoltà climatiche e dalla riduzione della disponibilità idrica, sarebbe ingiusto e profondamente sbagliato aggravare ulteriormente il peso economico sulle aziende agricole».

Con la nota, inoltre, Menna sollecita la Regione ad attivarsi «per individuare soluzioni straordinarie a sostegno delle imprese agricole interessate».

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