Grave disservizio idrico, negli ultimi fine settimana, in alcune contrade cupellesi nonostante la presenza dell’acqua nei serbatoi. È successo nelle popolose contrade Ributtini e Polercia e il caso ha suscitato la forte protesta della sindaca Graziana Di Florio che ha formalmente diffidato la Sasi.
Nella lettera si evidenzia proprio la circostanza secondo la quale non si tratterebbe né del solito programma di razionamento né di un calo della risorsa idrica tantomeno di rottura improvvise e riparazioni della rete. Di Florio scrive che si sono registrati «picchi di grave disagio nella giornata di domenica 31 maggio», «del tutto intollerabile e che rischia di compromettere gravemente l’ordine pubblico e la salute dei residenti».

I rubinetti sarebbero quindi rimasti a secco per la «mancata esecuzione delle adeguate manovre idrauliche di programmazione e apertura dei flussi. Tale circostanza evidenzia una palese e grave superficialità nella gestione operativa della rete da parte del personale addetto alla manutenzione e al controllo di questo territorio. Una simile negligenza ha privato ingiustamente circa 300 famiglie di un servizio essenziale, creando tensioni e disagi non più tollerabili».
Con la lettera, la prima cittadina diffida la Sasi «dal reiterare simili comportamenti omissivi o negligenti nella gestione delle manovre di rete sul territorio di Cupello e, contestualmente».
«A seguito delle segnalazioni dei residenti, i controlli effettuati sul posto hanno rivelato che, mentre in contrada Ributtini il serbatoio idrico era regolarmente colmo, l’acqua non arrivava alle case per la mancata esecuzione delle manovre idrauliche di apertura. Discorso analogo per contrada Polercia, dove il servizio è ripartito solo dopo una semplice manovra di rete effettuata manualmente dal tecnico reperibile», spiega la sindaca.

«Siamo di fronte a una superficialità inaccettabile che ha privato ingiustamente dell’acqua circa 300 famiglie. Parliamo di due contrade popolose che da anni, nonostante le nostre continue e reiterate sollecitazioni, non vedono investimenti strutturali o interventi di miglioramento e si trovano sistematicamente penalizzate. Che episodi del genere si verifichino a inizio estate, con la neve ancora ben visibile sulla Maiella e le sorgenti dunque cariche, è semplicemente intollerabile. Non siamo disposti ad accettare giustificazioni generiche. Se non ci sarà un immediato e stabile ripristino della regolarità del servizio, l’amministrazione comunale è pronta a tutelare i diritti e la salute dei cittadini di Cupello, segnalando l’accaduto alle autorità competenti per interruzione di pubblico servizio. Ho chiesto a Sasi un riscontro scritto dettagliato sulle ragioni tecniche del disservizio e l’adozione immediata di provvedimenti correttivi per il rispetto rigoroso dei calendari di erogazione».







