Anche nelle dichiarazioni c’è unione d’intenti e di pensiero. È il sabato che ha ufficialmente riaperto la strada per il ritorno di Panfilo Carlucci sulla panchina della Virtus Cupello, matrimonio oggi ufficializzato con una conferenza stampa (leggi).
Al classe ’73 di Vasto il bentornato in rossoblù è stato dato dal presidente Angelo Pollutri, padrone di casa nella “sua” piazza Rodi a Vasto Marina, affiancato dal patron Oreste Di Francesco, il direttore Alessandro Pasquale e il team manager Giovanni Paolucci.

«Ho lanciato – le parole del presidente Pollutri – lo slogan per la nuova stagione della Virtus Cupello già nei giorni scorsi, attraverso i social: “discontinuità nella continuità”. Il ritorno di mister Carlucci si sposa appieno con questo slogan, ha già maturato grande esperienza ma, soprattutto, conosce benissimo l’ambiente cupellese e tutti i noi dirigenti. Ho già ringraziato più volte mister Di Francesco e lo faccio anche oggi, dentro e fuori dal campo in questi due ultimi anni è stato un collante unico. Quando ci ha comunicato la decisione di uscire dalla famiglia Virtus non nego che abbiamo ricevuto un brutto colpo in un momento in cui il gruppo dirigenziale viveva giorni di scoraggiamento e disorientamento. La vittoria nel playout ha riacceso la fiammella, sono bastati pochi sguardi tra noi per ripartire con i soliti dogmi. Valorizzare i nostri giovani e attraverso il calcio dare risalto anche alla nostra comunità. Nelle diciotto di Eccellenza rappresentiamo la comunità più piccola d’Abruzzo ma ci apprestiamo ad affrontare il dodicesimo campionato di Eccellenza nelle ultime tredici stagioni».
Doveroso un passaggio sulla figura del patron, e vicesindaco di Cupello, Oreste Di Francesco: «La sua presenza è la certezza della lunga vista sportiva della Virtus Cupello. Lavora per la squadra, lavora per la comunità cupellese e anche per tutto il territorio, una figura imprescindibile per tutti noi». Nei giorni scorsi Pollutri ha parlato anche di un incontro con il sindaco Graziano Di Florio: «La spinta per andare avanti è arrivata anche grazie alle rassicurazioni dell’amministrazione. Ne parleranno loro a tempo debito ma ci saranno molto più vicini».

«Per chi la vive da lontano e con maggiore distacco – l’intervento del direttore sportivo Pasquale – può sembrare un’esagerazione ma l’Eccellenza è una categoria esigente e molto impegnativa. Tutti noi sottraiamo tempo ad ai nostri affetti e ci dedichiamo anima e corpo alla Virtus, nel nostro piccolo in quest’ultimo decennio ci siamo tolti le nostre soddisfazioni e vogliamo continuarlo a fare. Il ritorno di Panfilo Carlucci in panchina conferma che certi rapporti vanno oltre il calcio, negli ultimi quattro anni i contatti sono stati sempre frequenti. Mi accodo alle parole del nostro presidente, la presenza di Oreste Di Francesco è il miglior biglietto da visita per la Virtus Cupello».
«Ringrazio Angelo e Alessandro per gli attestati di stima – le parole di Oreste Di Francesco – ma, anche se gli impegni economici sono reali e importanti la Virtus Cupello può contare su un team forte e che, lavora sempre nella stessa direzione. Ho la fortuna di poter condividere questa esperienza con compagni di viaggio validi, tutti noi avremmo voluto goderci una squadra in corsa per un posto nei playoff. Ci avremmo potuto provare, magari un paio di stagioni nelle zone nobili concentrando gli sforzi economici in meno anni. Abbiamo preferito la continuità, se questo viaggio dura ormai da quasi quindici anni è perché non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba, si è sempre agito secondo coscienza e reali possibilità. Con Panfilo continueremo il lavoro che lascia in eredità mio padre Peppino, alla sua età è stato un grande protagonista nelle ultime due stagioni e non era affatto scontato. Come già detto dal presidente e il nostro ds ci auguriamo che possa tornare a darci un aiuto, non lo dico solo da figlio, siamo sicuri che i suoi consigli saranno sempre preziosi».
La conferenza si è chiusa con le parole del nuovo allenatore Panfilo Carlucci: «Sono felicissimo di tornare in questo ambiente, come già detto dai dirigenti il nostro rapporto, in questi ultimi anni, non si è mai interrotto. Torno con grande fame e voglia di raggiungere l’obiettivo, per la Virtus Cupello l’Eccellenza abruzzese vale la Champions League. Qui sono retrocesso con 42 punti e dopo aver dominato il playout nel primo tempo in una stagione che ci aveva visto raccogliere 21 punti nelle prime 7 giornate. Numeri che confermano che nel calcio nulla è scontato, il passato finisce nella bacheca dei ricordi, conta il presente e futuro». Pasquale e Carlucci hanno già iniziato a buttare giù le prime idee su come e dove migliorare un organico che, rispetto all’ultima salvezza perderà almeno sei-sette elementi. C’è tanto da lavorare ma, la Virtus Cupello si farà trovare pronta quanto sarà il momento delle vere battaglie in campo.









