Omicidio di Vasto, domani la perizia psichiatrica sul 53enne

Domani sarà il giorno della perizia psichiatrica sull’omicidio di Vasto. L’accertamento medico, è stato richiesto dalla difesa di Antonio Sciorilli, 53 anni, accusato dell’omicidio del figlio Andrea, 21 anni, avvenuto a Vasto il 19 aprile scorso all’interno dell’abitazione familiare.

L’accertamento è stato affidato al consulente di parte, il dottor Vincenzo Vecchione, psichiatra di Campobasso, che dovrà valutare la capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento dei fatti. L’esito della consulenza sarà uno degli elementi centrali nell’impostazione difensiva degli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà.

Con le accuse di omicidio aggravato dal rapporto parentale e occultamento di cadavere, Antonio Sciorilli è stato arrestato il 20 aprile. Si trova attualmente detenuto nel carcere di Castrogno a Teramo, dove è stato trasferito di recente dopo un primo periodo di custodia cautelare nel carcere di Torre Sinello a Vasto. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il 21enne è stato ucciso in camera da letto a colpi di accetta dal padre. L’uomo aveva poi ammesso le proprie responsabilità il mattino seguente, nella caserma di piazza Dalla Chiesa della Compagnia dei carabinieri di Vasto. Ai militari aveva detto di aver agito per legittima difesa.

La Procura prosegue gli accertamenti per definire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e il contesto in cui è maturato. Due i sopralluoghi eseguiti, il 24 aprile e il 20 maggio, dai Ris di Roma nell’appartamento della palazzina vicina alla circonvallazione Istoniense, per cristallizzare la scena dell’omicidio e ricostruirla in immagini tridimensionali tramite uno scanner 3D di ultima generazione. Ora la difesa punta sul vizio di mente.

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