Un mese e mezzo dopo la vittoria arrivata, con pieno merito, in campo, gli Aragon Spartans Tennistavolo Vasto, possono festeggiare, appieno, la storica promozione in A2 (leggi). Di mezzo c’era un ricorso presentato da parte del Marsala battuto al “PalaSalesiani” ma che, in una prima decisione da parte del giudice sportivo, aveva “cancellato” la promozione dei vastesi. La Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso degli Aragon Spartans Tennistavolo Vasto, annullando la precedente decisione del giudice unico che aveva inflitto una pesante sanzione al club aragonese, compromettendone il passaggio in Serie A2.
Il provvedimento originario prevedeva, oltre alla penalizzazione sportiva, ulteriori sanzioni accessorie che avevano momentaneamente negato la promozione alla formazione vastese. Con la sentenza d’appello, invece, la Corte Federale ha ristabilito la validità del risultato ottenuto sul campo dalla squadra vastese. Al centro della vicenda il caso del giocatore spagnolo José Guillot, al quale era stato contestato l’abbandono del campo di gioco durante l’incontro. Circostanza che aveva portato all’applicazione della norma relativa all’incompletezza della squadra fino al termine della gara. Nel ricorso presentato dal Tennistavolo Vasto è stato però chiarito come non si sia trattato di un vero e proprio abbandono, bensì di un allontanamento dovuto a cause di forza maggiore. Guillot, infatti, durante l’ottavo incontro, nel quale non era impegnato, aveva accusato un malore ed era stato costretto a recarsi presso la Guardia Medica locale per ricevere assistenza. La decisione della Corte restituisce dunque alla formazione vastese una promozione conquistata sul campo dal quartetto composto da Alessandro Di Marino, Attilio Serti, Federico Antenucci e dallo stesso José Guillot.

«Una sentenza – le parole di capitan Alessandro Santoro – che restituisce dignità e valore sportivo ai risultati del campo, che non possono e non debbono essere inficiati da presunte violazioni che non incidono in alcun modo sui valori espressi e sui risultati determinati dalle performance sportive. Sanzioni di questo tipo possono eventualmente avere carattere amministrativo o personale, ma non mettere in discussione il risultato di una partita o, come in questo caso, di un’intera stagione conquistata sul campo. Ritengo che la Federazione debba riflettere seriamente su questi aspetti e rivedere norme che questo caso ha evidenziato».
Soddisfazione anche nelle parole del presidente del Tennistavolo Vasto e presidente regionale del movimento abruzzese, Stefano Comparelli: «Voglio ringraziare tutti i ragazzi della squadra, i dirigenti e tutte le persone che, a vario titolo, si sono spese per questo risultato. Un ringraziamento particolare va ad Alessandro Santoro, che non ha mai perso fiducia nemmeno nei momenti più difficili. Non ho nulla contro il Marsala, al quale auguro il meglio per il futuro e ulteriori occasioni per conquistare la Serie A, ma attraverso risultati chiari e ottenuti sul campo, senza ricorrere ad artifici normativi lontani dal concetto di sport e lealtà sportiva».









