Concluso il censimento del dissesto: servono 130 milioni per 396 interventi

Riunione questa mattina nella sede della Provincia di Chieti per la stima dei danni causati dall’ondata di maltempo di inizio aprile.

I numeri

A fare il punto della situazione la dirigente del Settore 2, Paola Campitelli. Il fabbisogno finanziario necessario per effettuare i 396 interventi censiti (di cui 137 con priorità alta, 151 con priorità media e 108 con priorità bassa) ammonta a 130.358.000 euro, così suddivisi: Distretto 1 (chietino-ortonese) 14.116.000 euro; Distretto 2 (Maiella orientale) 18.415.000 euro; Distretto 3 (Basso Sangro) 4.587.000 euro; Distretto 4 (Alto Sangro) 8.985.600 euro; Distretto 5 (Basso Vastese) 25.224.000 euro; Distretto 6 (Alto Vastese) 48.790.400 euro; Via Verde 10.240.000 euro. Gli interventi di somma urgenza effettuati finora per le principali situazioni di pericolo sulle strade hanno avuto un costo di 1.415.860,37 euro. Al momento i tratti stradali ancora chiusi sono 12, mentre quelle percorribili con limitazioni sono 73
Per il censimento degli interventi necessari, nel consiglio provinciale straordinario di Castiglione Messer Marino, i sindaci erano stati invitati a segnalare i casi di dissesto nei propri territori.

La frana più grave di Castiglione Messer Marino

Nella relazione si ripercorrono i principali interventi urgenti sulle strade, ma si evidenzia che «non sono da ritenersi risolutivi delle problematiche conseguenti all’evento, ma finalizzati a rimuovere lo stato di pregiudizio per la pubblica incolumità».

Carunchio

«Parliamo di quasi 400 interventi necessari e di un fabbisogno che supera i 130 milioni di euro: cifre che da sole spiegano la gravità dei danni subiti dalla viabilità provinciale, dalle infrastrutture e da numerose aree interne, soprattutto nei comprensori più fragili dell’Alto Vastese e della Maiella orientale. Nonostante le enormi difficoltà e le limitate risorse a disposizione delle Province, siamo riusciti ad attivare tempestivamente gli interventi di somma urgenza indispensabili a contenere i rischi e a ridurre i disagi. Adesso però serve una risposta concreta e rapida da parte del Governo e della Regione. La Provincia da sola non può sostenere un impegno economico di questa portata. Occorrono risorse straordinarie per mettere in sicurezza il territorio, ripristinare le infrastrutture danneggiate e prevenire ulteriori criticità idrogeologiche. La tutela delle aree interne e della viabilità provinciale deve diventare una priorità nazionale, perché senza strade sicure si indeboliscono comunità, imprese, turismo e servizi essenziali».

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