Ultraleggero caduto, indaga la procura: si ipotizza l’urto con un cavo

La procura della Repubblica di Vasto indaga sull’incidente avvenuto questa mattina costato il ferimento di due giovani. L’ipotesi principale, al momento, è l’urto con il cavo di guardia dei tralicci presenti in zona. È quanto emerge dai primi rilievi effettuati sul posto, un terreno in via Difenza dove l’ultraleggero – un Savana 100 cavalli – si è schiantato tra gli ulivi.

Il velivolo era pilotato da N.F., 29 anni compiuti ieri, che dopo essere stato curato inizialmente al “San Pio” è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale di Pescara a causa delle numerose fratture riportate. Qui, sempre in elicottero, era già arrivato in mattinata V.C., classe 1994, che ha riportato una gravissima lesione a un piede.
Il 29enne è un tesserato dell’associazione sportiva Volo Vasto che gestisce il campo volo di via Incoronata dal quale i giovani erano decollati; il sodalizio, inoltre, è proprietario del velivolo schiantatosi.

Nell’uliveto alla periferia di Vasto, stamattina, oltre ai soccorsi e alla polizia, è arrivata anche la sostituta procuratrice Miriam Manfrin. Sul fatto è stata aperta un’indagine per accertarne le cause. Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo sarebbe precipitato dopo aver urtato il cavo di guardia dei tralicci: questo non trasporta energia elettrica, ma funge da parafulmine per i cavi conduttori.
L’area dell’impatto e i rottami del Savana sono stati posti sotto sequestro.

Il lavoro di procura e forze dell’ordine mira quindi a verificare eventuali responsabilità per un incidente che, nonostante le gravi ferite, avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.

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