Mentre le indagini di procura di Vasto e Ris di Roma sono ancora in corso, la difesa punta ad accertare un eventuale vizio di mente del proprio assistito. Domani gli avvocati difensori, Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà, andranno nel carcere di Castrogno, a Teramo, per un colloquio con Antonio Sciorilli e «per programmare la perizia psichiatrica», spiega Orlando. I legali difensori del 53enne hanno incaricato il dottor Giuseppe Vecchione di Campobasso di accertare la capacità d’intendere e di volere dell’indagato nel momento in cui ha ucciso suo figlio ventunenne, Andrea Sciorilli, a colpi di accetta nella mattina del 19 aprile.

Ieri sono durati circa due ore mezza i rilievi dei Ris nella casa. I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche di Roma, arrivati attorno alle 11,30 nella palazzina che si trova nei pressi della circonvallazione Istoniense, hanno usato uno scanner in 3D per immortalare lo stato dei luoghi. Scansionata la scena col laser, le immagini verranno messe a disposizione degli inquirenti.

Un apposito software consente anche di ricostruire virtualmente la scena per riscontrare la compatibilità tra luoghi e la versione dei fatti fornita dall’indagato. All’uscita dall’edificio, i Ris hanno anche caricato sul loro furgone un sacco contenente reperti che potrebbero essere utili alle indagini. Se la procura riterrà sufficienti gli elementi rilevati dai militari nel sopralluogo di ieri e in quello del 24 aprile, si andrà verso il dissequestro dell’appartamento.








