“Undici in Chiaro” celebra l’Eccellenza: a Vasto premiati migliori giocatori e allenatore della stagione

“Undici in Chiaro”, nasce, con l’idea di premiare quei protagonisti che, attraverso rendimento, prestazioni e statistiche, hanno dato valore al percorso delle rispettive squadre nel campionato di Eccellenza abruzzese. Un riconoscimento individuale che inevitabilmente si intreccia con i risultati collettivi raggiunti durante la stagione. Il nostro giornalista Antonio Del Borrello, affiancato e supportato dal telecronista vastese, e aspirante giornalista, Michael Zappitelli, hanno deciso di istituire il premio rivolto ai miglior dell’ultimo massimo campionato regionale avvalendosi di prestazioni seguite sul campo e statistiche reali, dalle quali non si scappa. Unico appunto, non sono stati presi in considerazione i tesserati dei tre club retrocessi in Promozione.

I migliori calciatori della stagione, invitati dalla nostra redazione, si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di venerdì 15 maggio, per ricevere una maglia ricordo del premio alla sua prima edizione, a “Vistamare Ricevimenti” all’interno del “Centro Village Grotta del Saraceno” di Vasto.

Tra i pali spazio al classe 2006 Ivan Bomba, già oltre le settanta presenze in Eccellenza nonostante la giovanissima età. Con la Torrese ha confermato affidabilità e maturità, chiudendo la stagione con 15 “clean sheet”, appena 28 reti subite e soprattutto una striscia di imbattibilità di 655 minuti tra marzo e aprile. A lui il premio consegnato dall’ex portiere professionista Pino De Filippis oggi direttore sportivo del Termoli in D con esperienze anche in C.

Ivan Bomba miglior portiere premiato da Pino De Filippis

La linea difensiva è composta da Lorenzo Sebastiani (2007), il laterale ventitreenne Andrea Piscopiello il ’93 Nicolas Di Filippo e il quarantenne Sergio Ruggieri. Lorenzo Sebastiani, al primo anno tra i “grandi” con la Virtus Cupello, ha impressionato per continuità e personalità: 35 partite da titolare su 35, sempre in campo per oltre 3300 minuti e appena tre ammonizioni. Minutaggio che aumenterebbe sensibilmente, fino ai 4500 minuti (e oltre) pensando anche alle partite ufficiali in Coppa Italia, juniores regionale rossoblù, l’Abruzzo Under 19 (vicecapitano al Torneo delle Regioni) e le tre con la Rrappresentative Nazionale Lnd Under 19. Per il diciannovenne aquilano maglia ricordo consegnata dal “suo” patron Oreste Di Francesco, anche vicesindaco di Cupello. Andrea Piscopiello (tra i quattro assenti alla premiazione per motivi personali), con la Renato Curi Angolana, ha invece confermato di essere uno dei laterali più completi della categoria, capace di abbinare spinta, qualità e produzione offensiva dopo le esperienze con Castelnuovo Vomano e Sambuceto. Nell’ultima stagione 5 gol e 2 assist, nella precedente in neroverde 10 gol e 9 assist.

Sergio Ruggieri premiato dal “suo” presidente, Enzo D’Aloisio

Al centro della difesa trova posto Nicolas Di Filippo, rientrato a Lanciano dopo il passato nei professionisti tra Serie B e Serie C. Per rendimento, leadership e peso specifico all’interno della stagione rossonera è stato il riferimento assoluto del reparto arretrato e uno dei giocatori più determinanti dell’intero campionato, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in Serie D. Come premiatrice Rita Di Sario, presidentessa onoraria della Bacigalupo Vasto Marina.

Per il quasi trentatreenne di Palombaro terzo campionato vinto nelle ultime due stagioni dopo quelli in D con Pineto e Campobasso. Accanto a lui l’esperienza del molisano Sergio Ruggieri che, a quarant’anni, ha guidato la difesa del San Salvo (per due terzi di stagione la migliore di tutto il campionato) protagonista di una stagione chiusa al quinto posto e della finale di Coppa. Oltre 3000 minuti in campo e una continuità rara anche rispetto agli altri veterani della categoria. Uno dei quattro highlander dell’Eccellenza, insieme ai pari età Gambuzza, Obodo e Valdes, premiato dal presidente del San Salvo Enzo D’Aloisio tra i main sponsor della premiazione. Ad accompagnarci in questa prima edizione, anche la ditta “EsseD” di Vasto della famiglia Sottile.

A centrocampo, in un ipotetico 433, troviamo il venticinquenne Stefano Palmucci (2001), il ’97 asturiano Alejandro Prendes l’under 2006 Alex Capitanio. Stefano Palmucci, dopo la prima stagione a Lanciano chiusa con una salvezza ai playout, uno dei due unici confermati nel pacchetto over è diventato un elemento imprescindibile per equilibrio, intensità e spirito di sacrificio nel cammino verso la promozione. A consegnarli la maglia celebrativa il giovane Luigi “Gigi” Molino, titolare del “Camping Village Grotta del Saraceno” che ha gentilmente ospitato la premiazione e dirigente della Pro Vasto. Alejandro Prendes, centrocampista totale da “box to box”, portato in Abruzzo dalla Folgore ha rappresentato una delle intuizioni migliori della stagione: qualità tecniche, fisicità, inserimenti e capacità di incidere in entrambe le fasi, come confermano i 10 gol e 4 assist in 24 presenze prima dell’infortunio. Senza lo stop per quasi tre mesi i pescaresi avrebbero potuto ambire a ben altra classifica. Secondo assente visto il suo rientro in Spagna già a fine aprile. Alex Capitanio, nato esterno offensivo, alla Virtus Cupello ha saputo adattarsi anche al ruolo di mezzala mostrando maturità e qualità fuori categoria, chiudendo come miglior marcatore under del campionato con nove reti. Pronto per confrontarsi con categorie superiori, a lui la maglia l’ha consegnata proprio il suo allenatore, Peppino Di Francesco che ci ha raccontato com’è stato guidare i due giovanissimi rossoblù.

Federico Barlafante omaggiato da Pietro Aquilano, editore di Chiaro Quotidiano

Nel tridente offensivo spazio al centravanti argentino trentatreenne Guido Dal Cason, affiancato dagli esterni Juan Carlos Maroto e Federico Barlafante. Guido Dal Cason, arrivato in Italia dopo il lungo percorso nel calcio sudamericano, ha trascinato la Santegidiese fino ai playoff laureandosi capocannoniere con 24 reti, pesantissimo il rigore trasformato all’Aragona, un mese fa, al novantesimo, contro la Pro Vasto. Senza quel gol i giallorossi sarebbero rimasti fuori dagli spareggi promozione, ora affronteranno il cammino nel nazionale con vista sulla Serie D. Impossibilitato ad essere a Vasto per la premiazione perché impegnato con gli allenamenti di squadra. Il trentunenne castigliano “Chata” Maroto si è confermato uno dei giocatori più decisivi dell’intera Eccellenza: uno dei trascinatori del Castelnuovo Vomano ha chiuso la stagione con 14 gol e 23 assist, numeri che certificano il suo peso nella stagione nerazzurra. Quarto e ultimo assente alla premiazione, nei giorni scorsi è rientrato a casa nella “sua” Villacañas.

Lorenzo Sebastiani premiato e incensato da Oreste Di Francesco

Il 2000 giuliese Federico Barlafante, arrivato a Lanciano a stagione in corso, ha dato insieme a Pierantoni, Santirocco e Di Filippo la spinta necessarie e definitiva per la promozione rossonera. 5 gol e tanti assist, si è confermato specialista in campionati vinti dopo il successo ottenuto un anno fa con il Giulianova. A premiarlo l’imprenditore ed editore di “Chiaro Quotidiano” Pietro Aquilano omaggiato a sua volta, dal direttore della testata, Michele D’Annunzio, con una maglia speciale di “Undici in Chiaro”.

Il riconoscimento come miglior allenatore va infine al quasi trentaseienne orsognese Andrea Pierantoni. Arrivato sulla panchina del Lanciano a inizio ottobre, il tecnico ha saputo cambiare marcia alla stagione rossonera conducendo la squadra alla vittoria del campionato grazie anche alla striscia di undici vittorie consecutive costruita tra novembre e gennaio. Al suo fianco, per consegnare la polo ricordo, il collega Gianluca Colavitto. Quest’ultimo, insieme al difensore Giuliano, dieci anni (stagione 2015/2016) fa vinse il campionato di Eccellenza con l’allora Vastese. Quella biancorossa fu una tappa cruciale di una carriera in ascesa che lo ha portato a giocarsi i playoff in Serie C (con il Matelica-Ancona).

L’idea di “Undici in Chiaro” è quella di premiare individualità che, inevitabilmente, finiscono per raccontare anche il valore del percorso delle rispettive squadre. Il Lanciano, con la vittoria dell’Ecellenza e la promozione diretta in Serie D, piazza quattro protagonisti come Pierantoni, Di Filippo, Palmucci e Barlafante. La Renato Curi Angolana conferma invece la continuità mostrata nell’ultimo biennio (ultima stagione al secondo posto, lottando punto a punto con il Lanciano) con due interpreti di spessore come Piscopiello e Maroto.

La Santegidiese trova spazio attraverso i gol di Dal Cason, capocannoniere del campionato e protagonista anche nel playoff dove hanno schiantato la Renato Curi Angolana con un tennistico 0 a 6. La Folgore Delfino Curi Pescara viene rappresentata da Prendes dopo la vittoria della Coppa Italia d’Eccellenza abruzzese, mentre la Torrese, quarta in classifica, raccoglie i frutti della propria solidità difensiva grazie ai numeri pazzeschi del portiere Bomba. Presente anche il San Salvo, quinto in classifica (per due terzi di campionato miglior difesa) e finalista di Coppa, trascinato dall’esperienza del quarantenne Ruggieri. Chiude la Virtus Cupello, premiata attraverso due giovani simbolo della stagione come Capitanio e Sebastiani, protagonisti di un campionato impreziosito dalla vittoria della Coppa Disciplina.

Mister Pierantoni premiato dal tecnico ex Vastese Gianluca Colavitto

La prima edizione di “Undici in Chiaro” ha visto la presenza di numerosi addetti ai lavori, tra allenatori, dirigenti e rappresentanti del calcio territoriale e abruzzese. Per ringraziarli della loro presenza al termine della premiazione c’è stato il saluto con un buffet offerto dal “Camping Village Grotta del Saraceno”. Archiviato il debutto, lo sguardo è già rivolto alla stagione 2026/2027, con diverse novità già in cantiere. L’obiettivo è quello di rendere “Undici in Chiaro” un appuntamento fisso per l’Eccellenza abruzzese, mantenendo al centro rendimento, continuità e dati raccolti nel corso della stagione.

Foto di: Zap Vision (Francesco Zappitelli)

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