Tratti di mare pericolosi segnalati con cartelli e gavitelli, divieto assoluto di tuffi da scogliere, pennelli e opere di difesa della costa. Sono alcune delle principali disposizioni contenute nella nuova ordinanza di sicurezza balneare emanata dall’Ufficio circondariale marittimo di Vasto, guidato dal tenente di vascello Rossella D’Ettorre, in vista della stagione estiva 2026.
L’ordinanza individua alcune aree considerate particolarmente rischiose per la presenza di forti correnti o improvvisi dislivelli del fondale. A San Salvo l’attenzione è concentrata sul tratto davanti alla spiaggia libera numero 25, tra la barriera frangiflutti e la diga foranea del porticciolo turistico. A Vasto vengono segnalate le aree vicine alle opere portuali di Punta Penna e quella del trabocco di Punta Aderci, mentre a Torino di Sangro, in località Le Morge il tratto critico è quello nord.

In queste zone i Comuni dovranno installare cartelli di avviso e gavitelli rossi per delimitare gli specchi d’acqua considerati pericolosi. L’ordinanza vieta tutto l’anno di transitare, sostare, pescare o tuffarsi da scogliere frangiflutti, pennelli e barriere poste a protezione del litorale. Vietato anche tuffarsi e pescare dal Pontile di Vasto.
Va ricordato, inoltre, che è vietato tuffarsi dal pontile di Vasto Marina, dove già la scorsa estate alcuni ragazzi erano finiti in ospedale dopo essersi lanciati in mare nonostante il divieto.
Il provvedimento disciplina anche il servizio di salvataggio, obbligatorio dal 23 maggio al 20 settembre, dalle 9 alle 19, con almeno un bagnino ogni 150 metri di spiaggia, oltre a tutte le dotazioni di soccorso previste.







