Vale la pena ricordarlo ed evidenziarlo, sia per chi lo sa, ma soprattutto per chi non riesce ancora a quantificare l’impresa centrata da Giorgia e Gaia Cupaioli. Le due sincronette, negli ultimi quattordici mesi, hanno scritto due pagine incredibili per lo sport vastese e, soprattutto, per il nuoto artistico italiano.
Un doppio titolo di campionesse italiane assolute nel “duo libero femminile”. Per essere ancora più chiari: in questa disciplina non esiste una coppia migliore delle quasi ventiquattrenni di Vasto. Il primo oro è stato il sogno trasformato in realtà, nel marzo 2025 a Riccione, agli Assoluti Invernali; il secondo, invece, è stato un obiettivo cercato, voluto e centrato cinque giorni fa. Sabato 9 maggio, a Cuneo, negli Assoluti Primaverili, è arrivato il bis con un’altra medaglia d’oro e il secondo titolo di campionesse italiane (leggi).
A 24 anni ancora da compiere, sedici dei quali trascorsi tra sacrifici, rinunce e un’infinita passione per il nuoto artistico nata nel 2010. Muovendo i primi passi nelle vasche della piscina comunale di Vasto, le due sorelle sono rimaste nella loro città fino al 2018. Sono stati gli anni che hanno spalancato le porte verso un passaggio delicato ma decisivo per volare ai vertici del nuoto artistico italiano. La scelta di trasferirsi a Roma non è stata facile per due adolescenti, all’epoca quindicenni, catapultate dalla tranquillità vastese alla frenetica quotidianità capitolina.

Un primo periodo duro, ma entrambe non hanno mollato, venendo accolte dalla CPF Roma Team Synchro, realtà che le ha coccolate e cresciute per cinque anni prima del passaggio all’Aurelia Nuoto, l’attuale società di appartenenza. A Roma hanno ormai trascorso un terzo della loro vita, addirittura metà di quella sportiva, ma il richiamo di Vasto resta sempre forte. Sono tornate a casa per qualche giorno di meritato relax, riabbracciando mamma Roberta e papà Antonio, con grande orgoglio, hanno potuto ammirare da vicino altre due medaglie d’oro dopo quelle conquistate un anno fa.
Le abbiamo invitate a raccontarci gli ultimi entusiasmanti quattordici mesi, conditi non solo dal doppio titolo italiano ma anche dall’ottimo bronzo conquistato lo scorso febbraio agli Assoluti Invernali di Riccione. Proprio da dove tutto è iniziato, nella piscina comunale di casa, hanno parlato delle ultime grandi gioie, dei sacrifici e degli obiettivi futuri. Ogni pomeriggio oltre cinque ore di allenamento, sempre una accanto all’altra. Non all’università, però, dove hanno scelto percorsi differenti: Giorgia frequenta Lettere, Gaia Scienze della Formazione. Giornate interminabili tra libri e allenamenti, ma sin da bambine hanno capito che sacrificio e passione possono trascinarti in alto. Quella passione per l’acqua ereditata anche da nonno Giuseppe, primo tifoso delle gemelline, dipendente comunale in piscina e venuto a mancare due mesi fa. A lui Gaia e Giorgia erano legatissime e hanno voluto dedicare il nuoto titolo italiano.

Resta il cruccio di non vederle ancora protagoniste con la Nazionale italiana di nuoto artistico, dettaglio che stona se si parla di due sincronette capaci, in meno di un anno e mezzo, di conquistare due titoli italiani assoluti. All’orizzonte ci sono le tappe del World Tour, gli Europei di Parigi in programma a inizio agosto e, più avanti, le Olimpiadi di Los Angeles del 2028. Sul discorso azzurro nessun accenno, ma è facile immaginare quanto sia forte il desiderio di rappresentare l’Italia. Magari ne parleranno più approfonditamente domenica sera (17 maggio) quando, entrambe, saranno ospiti, alla “Domenica Sportiva” su Rai2 (dalle 22:40). Per il momento restano concentrate sul presente, con la solita voglia di migliorarsi giorno dopo giorno. Gaia e Giorgia Cupaioli hanno trasformato i loro sogni in medaglie d’oro: campionesse e orgoglio del nuoto artistico italiano, con un futuro ancora tutto da scrivere. Delle vittorie, finora, non sono mai state sazie.









