Dall’anno scolastico 2026/2027 in partenza a settembre anche gli istituti scolastici superiori di Vasto osserveranno la cosiddetta settimana corta: dal lunedì al venerdì la campanella sarà posticipata alle 14, anziché alle 13.30, per recuperare le ore necessarie per lasciare il sabato libero.
La novità, ancora non ufficiale, però preoccupa i sindaci dell’entroterra il rientro ritardato degli studenti. Attualmente, soprattutto nelle località dell’Alto Vastese, i giovani pendolari rientrano nel primo pomeriggio; ad esempio, a Schiavi di Abruzzo alle 14.45, alle 15 a Castiglione Messer Marino.

A esternare tali timori è il primo cittadino di Carunchio, Gianfranco D’Isabella, che ha scritto una lettera – firmata anche dagli altri colleghi – al sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna per chiedere un incontro ai soggetti interessati (tra questi le autolinee che effettuano il trasporto pubblico, Cerella, Di Giacomo, Di Fonzo, Di Carlo Bus).
«Gli studenti di Medio e Alto Vastese già oggi scontano un prezzo alto in riferimento alle distanze, alla precarietà delle strade percorse, alle tempistiche di partenza e rientro, e non da ultimo al costo monetario che ogni famiglia deve sostenere per garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi delle aree interne», premette D’Isabella che poi sottolinea: «rispetto e considerazione del popolo scolastico delle aree interne vanno garantiti e sostenuti in qualunque modo, soprattutto in una situazione di cambiamento come quello degli orari delle lezioni, che già oggi svolge un fattore di grande difficoltà e sacrifici che chiediamo di sostenere ai nostri ragazzi. Pur condividendo la necessità di un cambiamento innovativo come quella della così detta settimana corta, la stessa deve essere a vantaggio di tutti».

La lettera si chiude, quindi, con la richiesta dell’incontro «per conoscere quali sono le iniziative intraprese o da intraprendere per l’adozione della settimana corta, che possano garantire soluzioni e benefici anche per tutti i ragazzi studenti delle aree interne, così da garantire a tutti lo stesso diritto di uguaglianza e di accesso al sistema scolastico».
«I benefici superano le preoccupazioni»
A confermare l’adozione della settimana corta da 6 ore giornaliere e sabato libero, riguardo alla quale alcune scuole hanno già deliberato, è il dirigente scolastico dell’Iis “Palizzi-Mattei”, Gaetano Fuiano, contattato da Chiaro Quotidiano: «Noi delibereremo a breve a riguardo. Rispetto all’orario mi sento di dire che non cambia granché perché la mattina non c’è alcuna variazione, ma, all’uscita, i ragazzi prenderebbero l’autobus alle 14, anziché alle 13.30 come accade ora. Si tratterebbe di uno spostamento di una mezz’ora che non inciderà in maniera gravosa. Tra l’altro a San Salvo c’è già la settimana corta così altre realtà a differenza di Vasto».

«Si tratta, da parte di molte famiglie, di una variazione gradita che consentirebbe di avere il sabato e la domenica totalmente liberi a propria disposizione. Le preoccupazioni possono esserci, ma sono minime. Non ci sarà un impatto importante sugli orari. I benefici da valutare sono, invece, molto più grandi. Anche a livello di attività didattica, consente la compattazione delle ore per cui si ridurrebbero al minimo le giornate in cui i ragazzi rischiano di avere 5 materie diverse in 5 giorni. Con le giornate da 6 ore si faranno blocchi da due ore della stessa materia. Credo, comunque, che a breve ci sarà l’incontro anche con i sindaci».







