Verrebbe da dire che guardando l’organico la Virtus Cupello avrebbe avuto tutte le carte in regola non solo per conquistare la salvezza già nella “regular season” ma, poteva puntare anche a metà classifica.
Così non è stato ma, quando si va a pesare il bilancio conclusivo di una lunga e faticosa stagione anche allungare la stagione di una settimana può avere il suo dolce e lieto epilogo. Sei giorni fa i rossoblù hanno tagliato il traguardo battendo il Penne nel playout e centrando la terza salvezza consecutiva.

Di pari passo, come da dogma difranceschiano i cupellesi hanno centranto un altro obiettivo prefisso a inizio stagione, la Coppa Disciplina. Per la terza annata di fila, in Eccellenza nessuno è stato più corretto di capitan Obodo e compagni. A riguardo c’erano ben pochi dubbi visto che l’intramontabile mister Peppino Di Francesco, nel primo giorno di lavoro pre-campionato parla chiaro a tutti. Confermati e nuovi arrivi devono sapere sin da subito qual è il credo della Virtus, ancor prima dei risultati sul campo.

Guardando poi al rettangolo verde, guardando agli over magari da qualcuno ci si aspettava qualcosa in più pensando a quanto dato nella scorsa stagione. C’è però una costante, Cristian Stivaletta, decisivo anche nel playout, autore di 16 gol, nelle ultime quattro stagioni con i cupellesi ha firmato quasi 90 reti. Un netto miglioramento è stato fatto dal portiere ventunenne Davide Di Cencio, non solo per i 5 rigori consecutivi parati ma anche per altri interventi e i 9 “clean sheet” totali.

Sul fronte under, per i rossoblù, è stata una “benedizione”, per il tecnico settantatreenne poter aver quasi sempre a disposizione il terzetto dei titolarissimi. Il 2006 di Tufillo Alex Capitanio è stato il miglior marcatore di tutti gli under d’Eccellenza con 9 centri, su Lorenzo Sebastiani, chi scrive, non ha bisogno di comunicati stampa post stagione da parte di dirigenti per incensarlo. Il 2007 aquilano, negli articoli di Chiaro Quotidiano, è sempre stato etichettato come uno dei primi “fuoriquota” più forti di tutta l’Eccellenza, già a fine 2025, non solo ora a stagione conclusa. Una piacevole scoperta, impatto devastante (come già detto più e più volte) nel mondo dei “grandi”, l’impressione è che anche la Serie D possa andargli stretta. Rispetto alle scorse stagioni bell’upgrade per il ventunenne Luigi Carlucci, nell’ultima stagione da under ha mostrato grandi miglioramenti, da cupellese doc incarna alla perfezione il credo societario.

Tra fine aprile e inizio maggio, dopo una lunga e faticosa stagione, gli interrogativi sono sempre tanti e la voglia di ripartire è sempre lontana. Ci sarà però il momento del confronto, la dirigenza, con a capo il presidente Angelo Pollutri, si siederà intorno a un tavolo per capire come e con chi ripartire. Negli ultimi quindici anni la Virtus Cupello è una delle realtà più longeve e da modello per l’Eccellenza, ecco perché dovrà, in un modo o nell’altro, continuare ad essere protagonista nel piano più alto del dilettantismo abruzzese.









