A Cupello la mostra per ricordare il pittore Sabatino Cupaiuolo

A Cupello buoni riscontri per la mostra d’arte dedicata al pittore Sabatino Cupaiuolo. Nato nel 1906, frequentò solo la prima e la seconda elementare e dopo il matrimonio con Ida Lucci diede alla luce tre figli maschi.

Conosciuto in paese con il soprannome di “Sabbatin Lú Maccárunar”, aveva un “laboratorio” di pasta fresca: impastava, lavorava la pasta e, per farla essiccare, la stendeva su delle canne al sole per poi venderla.
«Il figlio Michele Rocco, partito per l’Australia all’età di 17 anni, iniziò a coltivare la sua passione per la pittura su tela e inviava le foto delle sue opere al padre per far vedere la sua bravura – racconta la nipote Sabina, organizzatrice della mostra per ricordarlo – Sabatino, prendendo spunto dal figlio, iniziò a disegnare con il suo lapis, la sua matita. Poi passò ai pennelli, la tavolozza e ai colori. È così che iniziò a dipingere. Le sue prime pitture erano su tavolette di compensato perché in quegli anni le tele erano un acquisto impossibile da fare».

Sabatino Cupaiuolo con la nipote Sabina

«Dipingeva di tutto: nature morte, paesaggi, ritratti. Il figlio gli mandava spesso cartoline dall’Australia, con immagini dei paesaggi del continente, e lui si metteva subito all’opera per riprodurle. Esponeva i suoi dipinti sul muro esterno di casa e poi in seguito dentro un garage dove riempì tre pareti. Ogni giorno passava le sue ore lì, spiegando ai passanti e curiosi ciò che raffigurava ogni sua piccola o grande opera».

Dopo le prime due date del 25 e 26 aprile, sarà possibile visitare la mostra all’interno della sala multimediale (palazzo municipale) l’1, il 2 e il 3 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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