Ottaviani, l’uomo del destino: «Pro Vasto, ecco per chi è la salvezza. Una rivincita, ho sofferto tanto»

Francesco Ottaviani resterà un nome indimenticabile nella storia ultracentenaria del calcio vastese. L’uomo che non ti aspetti, l’uomo del destino, da oggetto misterioso (non per sue colpe…) a uomo salvezza. Capace di firmare il gol vittoria, nel settimo e ultimo minuto di recupero, regalando alla Pro Vasto una salvezza diretta che ormai sembrava insperata (leggi).

Il day after in casa biancorossa è ancora di festa, le prossime saranno ore di riflessioni per capire come e con chi ripartire ma è ancora tempo di godersi la salvezza diretta. Regalata, come già detto dal possente centravanti riminese classe 2000 arrivato a Vasto il 30 gennaio e quasi mai visto in campo. Quella vastese è stata la terza maglia della stagione dopo aver iniziato a Castel Di Sangro (Eccellenza molisana) per poi salire in D con l’Adriese. Nella scorsa stagione due mesi in Prima Categoria con Real Altofoglia prima del ritorno in categorie più allettanti e stimolanti.

A Vasto in 11 giornate costretto a seguire i suoi dalla tribuna in diverse occasioni, la voglia di mollare tutto e salutare l’ambiente in largo anticipo c’è stata ma, per il bene della piazza ha deciso di restare a Vasto. Tanta panchina raccogliendo tre presenze, 23 minuti contro Pianella, altri 2 in casa della Torrese e i 5 minuti decisivi di ieri. Buttato nella mischia come quinto e ultimo cambio “della disperazione” il venticinquenne centravanti romagnolo si è trasformato nell’uomo del destino riscrivendo la storia della Pro Vasto.

Nell’intervista post match ai microfoni di Super J non si è nascosto: «Ho sofferto tantissimi in questi tre mesi, il mister (Alfieri) non mi vedeva e mi sono trovato costretto a mandare giù situazioni che non meritavo. Per me è la domenica della rivincita».

Dedica la salvezza al popolo vastese della “Curva Sud”, al presidente Zaami, al dirigente Gianni Del Vecchio, alla sua famiglia e al suo procuratore ma come primo nome non dimentica Antonio Palermo. L’ex direttore sportivo biancorosso, nei giorni di fine gennaio era vicinissimo al ritorno a Vasto, poi saltato per seri motivi familiari ma qualche elemento su sua indicazione è comunque arrivo a Vasto.

Appena tre presenze per un totale di 29 minuti, questi i numeri di Francesco Ottaviani, l’uomo salvezza, cognome e gol che resteranno per sempre indelebili nella storia del calcio a Vasto.

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