Un’altra frana a Liscia fa slittare il ritorno dell’acqua in quattro comuni

Non c’è pace per i lavoratori della Sasi e le popolazioni dell’entroterra abruzzese alle prese con l’emergenza idrica. I continui movimenti franosi hanno provocato un’altra rottura alle condotte in territorio di Liscia. Nella giornata di oggi, dopo dieci giorni esatti dalla frana di Roccaspinalveti che ha rotto l’adduttrice principale dell’acquedotto del Sinello, era previsto il ripristino del servizio per i quindici paesi rimasti a secco, ma così non sarà per alcuni di loro.

I lavori a Roccaspinalveti

«La rottura della condotta nel Comune di Liscia ha inevitabilmente condizionato il ripristino della fornitura del servizio per Guilmi, Casalanguida, Carpineto Sinello e Tornareccio, così come era stato ipotizzato, ma per l’instabilità della situazione non è possibile fare programmi, bisogna procedere in base alle condizioni che si presentano – conferma il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli – Stiamo affrontando una realtà particolarmente complessa resa più difficile anche da fattori esterni alla frana, ci sono difficoltà nel trasporto e pure per la forniture, stiamo cercando di valutare anche i possibili problemi ma non tutto è prevedibile. Siamo però a buon punto, è stato creato il nuovo collettore e si è provveduto a posizionare cinque condotte, ma per il ripristino completo della fornitura idrica è necessario posizionarle tutte».

Tecnici e operai della Sasi continuano a lavorare da dieci giorni in condizioni complesse. Scaricaciottoli in un’interlocuzione con il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha sottolineato che «in quella zona occorre un intervento strutturale importante che metta la parola fine a problemi che rischiano di ripresentarsi. L’auspicio quindi è che anche la Regione prenda in  considerazione un investimento serio su un territorio che continua a mostrare crepe e fragilità. Intanto i lavori non solo continuano ma si intensificano».

A Liscia si lavora per individuare la nuova rottura per procedere subito alla riparazione. «Gli interventi continuano, nonostante intoppi e imprevisti, con professionalità, competenza, determinazione e con grande spirito di servizio – conclude Scaricaciottoli – Squadre di operai e tecnici  non si sono fermati davvero mai, a loro va il grazie mio e di tutto il Cda, dei consiglieri Consuelo Di Martino e Mario Paolini. Grazie anche ai sindaci ai quali chiedo ancora pazienza, comprensione e collaborazione perché condividiamo gli stessi obiettivi. Siamo consapevoli degli enormi disagi che stanno subendo i cittadini e andiamo avanti sperando non ci siano ulteriori problemi e che non siano necessari bruschi e repentini cambi di programma».

Gli orari per gli altri nove comuni

Sono quindi nove i Comuni che potranno finalmente tornare a usufruire del servizio. Alcuni sono sottoposti a turnazione mentre ad altri l’erogazione non verrà sospesa:
Tufillo: dalle 17.00 alle 7.00
Fresagrandinaria: dalle 14.00 alle 20.00
Guardiola (frazione di Fresagrandinaria): dalle 13.00 alle 19.00
Lentella: dalle 13.00 alle 19.00
Carunchio, Dogliola e San Giovanni Lipioni non sono per ora sottoposti a turnazione
A Palmoli e Celenza sul Trigno l’erogazione del servizio è prevista in queste ore

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