Alla Virtus Cupello restano solo gli applausi: il Lanciano centra un’altra rimontona e vede la D

Raccogliere zero punti tra andata e ritorno contro una capolista e corazzata dovrebbe essere la normalità. Così è stato però, la Virtus Cupello, contro il Lanciano, per quanto visto nei 180 minuti totali avrebbe meritato almeno due punti. Dopo il kappaò dell’andata nel quinto e ultimo minuto di recupero i biancazzurri, oggi pomeriggio, domenica 12 aprile, sul neutro di Cupello, davanti a oltre 1700 spettatori (1500 tinti di rossonero), nel terzultimo turno d’Eccellenza avevano anche avuto la forza di passare avanti. La sfortunata autorete all’ora di gioco però non è bastata, nei venti minuti finali i lancianesi con Di Filippo e il 17° rigore ricevuto in campionato e trasformato da Santirocco hanno ribaltato tutto. Un 1 a 2 che avvicina il Lanciano alla Serie D, per i rossoblù è una sconfitta amara.

L’allenatore Di Francesco deve rinunciare allo squalificato Zaccardi, il jolly Minchillo si allarga a destra con Troiano sul lato opposto. Nel 352 ritrova la regia capitan Obodo con le mezzali Capitanio e Macarof, davanti tandem composto da Stivaletta e Cissé. Tra i pali Di Cencio, l’ex di giornata De Min guida la difesa con Sebastiani e Carlucci. Sulla sponda lancianese mister Pierantoni sceglie Manzi a centrocampo con Palmucci. Fuori lo squalificato Verna, out l’infortunato Antezza, nel 4231 Santirocco ha il supporto di Martinez, Barlafante e D’Eramo. Porta difesa da Morigi, capitan Ferrante e Di Filippo al centro con Braccia e Karkalis terzini.

Primo tempo che ha fatto capire quali fossero le intenzioni dei cupellesi arrivati a Ortona con grande cuore e motivazioni sorprendendo, e non poco, la capolista. Altra storia nella ripresa, all’ora di gioco la sfortunata autorete di Santirocco a gelare i 1500 lancianesi. Paura durata appena dieci minuti, sugli sviluppi di un corner il pari firmato dal difensore-goleador Di Filippo e otto minuti più tardi l’esplosione di gioia per il rigore trasformato da Santirocco. Nel terzo minuto di recupero proteste vibranti dei rossoblù per un contatto in area tra Morigi e Annunziata ma il fischietto ragusano non ha ravvisato gli estremi per il calcio di rigore.

I rossoneri, trascinati da un’onda che non vede l’ora di riabbracciare la Serie D, si confermano al primo posto toccando quota 75, sempre a +2 sull’Angolana che non molla. Tra una settimana al “Biondi” arriverà la Fucense Trasacco per il primo match ball promozione altrimenti bisognerà attendere l’ultima di Eccellenza (domenica 26 aprile) con la trasferta in casa dell’Ovidiana Sulmona. il traguardo è sempre più vicino. Discorso differente per i cupellesi costretti a fermarsi dopo quattro turni utili restando fermi a quota 39 al 12° posto. +1 sulla zona bollente, +3 sul 14° posto e 9 sul terzultimo posto. Ultimi due turni decisivi, bisogna ragionare passo dopo passo, a partire da domenica prossima. Il 19 aprile (ore 16) viaggio nella tana della Santegidiese terza della classe e obbligata ai tre punti per restare sul treno dei playoff, la Virtus Cupello dovrà strappare almeno un punto per poi giocarsi tutto, il 26, nello scontro diretto contro il Penne.

VIRTUS CUPELLO – LANCIANO FC: 1-2

Reti: 15’st autorete Santirocco (VC), 25’st Di Filippo (L), 33’st Santirocco su rigore (VC)

VIRTUS CUPELLO: Di Cencio, Minchillo, Carlucci (41’st Annunziata), Sebastiani, De Min, Obodo, Capitanio (35’st Tupone), Macarof, Cissé, Stivaletta, Troiano. A disposizione: Fucci, Bellano, Esposito, Di Florio, D’Alessandro, Carpineta, Mignogna. All.: Di Francesco

LANCIANO FC: Morigi, Braccia, Karkalis, Palmucci, Ferrante, Di Filippo, Barlafante, Manzi (18’st De Palo), Santirocco (42’st Daleno), D’Eramo (48’st Ucci), Martinez (18’st Acosta). A disposizione: Barretta, Canciello, Antezza, Persichitti, Salerno. All.: Pierantoni

  1. Arbitro: Lorenzo Armenia di Ragusa (Fusco di Pescara e Lanconelli di Avezzano)

Ammoniti: Minchillo (VC), Troiano (VC), Santirocco (L), D’Eramo (L), Acosta (L)

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