L’Abruzzo ferito: chiesta l’emergenza nazionale, dichiarata quella regionale per i primi interventi

La giunta regionale stamattina ha deliberato la richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale dopo l’ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo tra il 31 marzo e il 3 aprile.

Marsilio e Ciciliano

Le intense e prolungate piogge hanno causato frane di vasta entità, allagamenti, cadute massi e danni gravi alle infrastrutture viarie, agli edifici pubblici e privati e alla rete dei servizi essenziali. Per questo, dopo i sopralluoghi del 4 aprile, del presidente Marco Marsilio e del capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabio Ciciliano, la giunta ha ritenuto sussistenti le condizioni per richiedere lo stato di emergenza nazionale, necessario per attivare strumenti e risorse straordinarie a supporto delle comunità colpite.
Allo stesso tempo, la giunta ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la durata di sei mesi, al fine di garantire interventi immediati e consentire agli enti locali di operare con procedure di somma urgenza.

La protezione civile regionale è stata incaricata di delimitare le aree interessate e di predisporre una dettagliata relazione tecnica sui danni e sui fabbisogni necessari per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate, nonché per il sostegno alle attività economiche e produttive. La Regione provvederà successivamente a valutare le eventuali anticipazioni di risorse finanziarie, in attesa dell’accesso ai fondi nazionali destinati alle emergenze.

Ricognizione a Castiglione Messer Marino

A commentare la decisione della giunta è l’assessora alle Attività produttive Tiziana Magnacca, che stamattina ha svolto un sopralluogo a Castiglione Messer Marino insieme a Maurizio Scelli, atterrato in elicottero, nei punti colpiti più duramente: «L’Alto Vastese è tra i territori più colpiti da questa ultima.ondata di maltempo. È un territorio fragile più di altri anche per l’isolamento viario dovuto alle frane che hanno distrutto le strade provinciali e quelle statali di maggiore collegamento fra i comuni interni e quelli costieri, oltre che con l’alto Molise dove, ricordiamo, insiste il presidio ospedaliero più prossimo».

Magnacca e Scelli oggi a Castiglione

«Il confronto è stato necessario per verificare le maggiori criticità nei comuni di Castiglione Messer Marino, Fraine e Schiavi di Abruzzo. Qui i sindaci non sono rimasti fermi e si stanno già attivando per trovare soluzioni viarie alternative e del tutto temporanee riattivando, laddove è possibile, anche vecchie strade interpoderali. Occorre sin da subito ripristinare la viabilità per un ritorno a un minimo di normalità per garantire gli spostamenti», conclude Magnacca.

Con la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, ora, l’auspicio che si possa iniziare a intervenire su quelle strade che riattiverebbero collegamenti fondamentali soprattutto dopo la crescita esponenziale del traffico – sulla SS 650 – seguita alla chiusura di A14 e SS 16.

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