Non sarà questione di giorni. Per riaprire A14 e ferrovia dopo la frana di Petacciato serviranno diverse settimane. È il quadro tracciato da Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile, al termine della riunione del comitato operativo nazionale convocata per fare il punto sull’emergenza che ha portato alla chiusura dell’A14, della Statale 16 e della linea ferroviaria adriatica.

«La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese», ha detto Ciciliano. E ha aggiunto: «Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria siamo fuori strada». Il motivo è nelle dimensioni del dissesto: «Parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. È ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi».

A sottolineare la gravità della situazione è stato anche il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, tra i primi ad arrivare nell’area interessata dal movimento franoso. «Si tratta di un imponente fenomeno franoso, tra i più vasti a livello europeo», ha dichiarato, spiegando che il movimento interessa l’intero versante fino alla costa e mette a rischio la viabilità adriatica, su strada e ferrovia.
Secondo il quadro fornito dalla Regione, la frana coinvolge circa 4 chilometri quadrati, con un fronte di circa 2 chilometri. Si tratta di un fenomeno noto da tempo, con almeno 15 episodi franosi registrati tra il 1906 e il 2015, spesso dopo forti piogge. «Non è semplice intervenire su fenomeni franosi di questa portata, soprattutto quando insistono su centri abitati e su collegamenti viari fondamentali – ha aggiunto Roberti –. Oggi ci troviamo di fronte a una situazione che di fatto divide il Paese in due. La priorità è fronteggiare l’emergenza».







