La condotta principale stata spaccatadalla frana di Roccaspinalveti, l’acqua delle piccole autobotti potrebbe non bastare a stare tranquilli fino al termine dell’emergenza e i Comuni cominciano a comprarla da privati.

A Lentella dalle casse comunali dovranno uscire 2-3mila euro per riempire il serbatoio del paese e dare tranquillità ai cittadini. «L’acqua è certificata. La compriamo dove la compra la stessa Sasi (la società di fornitura idrica, n.d.r.)», dice a Chiaro Quotidiano il sindaco, Marco Mancini. «Il trasporto è affidato all’impresa Boschetti di Cupello, che ha già eseguito otto scarichi. Altri 4-5 potrebbero bastare per riempire la cisterna e soddisfare il fabbisogno dei nostri 700 abitanti», fa i conti il primo cittadino. «In generale, la situazione è drammatica. Non sappiamo ancora quando sarà ripristinata l’erogazione, c’è chi dice venerdì, chi sabato». In programma per domani una riunione tra i rappresentanti della Sasi (la società di fornitura idrica) e i sindaci dei Comuni coinvolti nell’emergenza, che sono 15. L’incontro si svolgerà a Palmoli. «La Sasi – racconta Mancini – garantisce la presenza dell’autocisterna per una-due ore in ogni paese. Ieri ho chiesto di fare un lancio anche allo Sprar e alla casa famiglia che abbiamo qui in paese. Sono autobotti Sasi dalla capienza massima di 60 quintali. Fino ad ora, non abbiamo visto mezzi di Protezione civile o altri enti. Perciò ci siamo attivati attraverso l’impresa privata».







