Il Comune di Vasto cerca di dare respiro al bilancio rinegoziando 69 mutui contratti da diverse amministrazioni a partire dal 2001. L’occasione arriva dalla Cassa depositi e prestiti, che per il 2026 ha aperto la possibilità di rimodulare i piani di ammortamento dei prestiti degli enti locali.

Il servizio finanziario del Comune ha selezionato, su 81 mutui complessivi, quelli più vantaggiosi: 69 posizioni che saranno rinegoziate. L’idea è semplice: ridurre le quote capitale delle rate nel biennio 2026-2027, per alleggerire gli effetti sul bilancio, e poi tornare a pagare le rate costanti dal 30 giugno 2028.
In numeri, si tratta di un debito residuo complessivo di circa 14,57 milioni di euro. Le rate semestrali attuali ammontano a circa 450.000 euro, che nel biennio di alleggerimento scenderanno per poi stabilizzarsi attorno ai 455.000 euro. La gran parte dei mutui è a tasso fisso e scade entro il 31 dicembre 2043, con una sola eccezione al 2040. Gli importi variano dai poco più di 10.000 euro fino a oltre 3 milioni di euro.
Nell’intento della giunta, che il 1° aprile ha approvato l’atto di indirizzo, la rinegoziazione non cambia né il debito residuo né la durata complessiva dei mutui. Si tratta quindi di un intervento pensato per migliorare la liquidità a breve termine, senza compromettere la sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo.







