Quattro anni fa, la Virtus Vasto, con gli Allievi guidati, oggi come allora, da mister Donato Anzivino, conquistava uno storico titolo regionale grazie a un gruppo di spicco, apparentemente con grandi qualità, composto per la quasi totalità da nati nel 2005. Leggendo oggi la rosa di allora ci si accorge che nessuno tra questi è arrivato in alto, al momento il picco massimo è l’Eccellenza abruzzese. Dove troviamo Angelo Preta a San Salvo ma, soprattutto Alex Capitanio, di quella nidiata tra i più talentuosi e sicuramente il più giovane, essendo l’unico 2006 titolarissimo di quel gruppo.
La sua strada è iniziata da Tufillo, poi le tappe vastesi, il salto nelle giovanili dell’Hellas Verona (Under 18 e Primavera) e, nella scorsa stagione, il debutto nei “grandi”. In Serie D, prima e Teramo, poi ad Avezzano con la stagione interrotta definitivamente a marzo per un grave e inaspettato lutto in famiglia. Mesi difficili, i dubbi sul futuro ma, su di lui, ha creduto ciecamente la Virtus Cupello che ha puntato sulla sua voglia di riscatto. Il diciannovenne di Tufillo nasce esterno d’attacco puro ma in rossoblù è stato reinventato mezzala (con qualità infinita) anche se, si può etichettare come jolly visto che ha giocato anche da seconda punta e trequartista. Nel nuovo ruolo però, non ha perso i vizi che meglio lo descrivono, giocate da urlo, assist e, tanti gol, quasi come un attaccante.

Al momento è arrivato a quota nove, il picco in campionato è arrivato con la doppietta rifilata alla Renato Curi Angolana vicecapolista. Nella classifica marcatori degli under è primo senza rivali visto che il “fuoriquota” al secondo posto, il pari età lancianese De Palo ne ha realizzati quattro. Non vale per le statistiche ufficiali ma splendido, e da applausi scroscianti, è stato quello rifilato al Pescara nell’amichevole di lunedì 30 marzo. Di fronte al biancazzurro Lorenzo Insigne, Capitanio si è esibito con “O’ tiragirr” (tiro a giro) si è insaccato sotto l’incrocio al secondo palo facendo stropicciare gli occhi di tantissimi presenti, in campo e sugli spalti. Quel tiro a giro che, in realtà, aveva come “vizio” anche Del Piero, idolo di casa Capitanio, il nome Alex nasce proprio dall’idolo bianconero.
Non sappiamo se in tribuna c’erano osservatori di club di categorie superiori ma, per quanto visto negli ultimi sette mesi il 2006 di Tufillo rappresenta un lusso per l’Eccellenza, giocherebbe titolare anche nelle big del campionato. I rossoblù se lo coccoleranno per tutto il mese di aprile sperando di non dover fare lo stesso a maggio (vorrebbe dire dover affrontare gli spareggi salvezza…), poi sarà pronto a confrontarsi in latitudini calcistiche più alte. La Virtus Cupello avrà però ancora bisogno, nelle quattro sfide decisive di aprile del miglior Alex Capitanio, prestazioni, assist e gol, servirà la sua doppia cifra e tanto altro per regalare la salvezza diretta e poi provare a riprendersi ciò che, negli scorsi anni, ha accarezzato da vicino.









