Giornata del Rene: prevenzione, dono e testimonianze che trasformano il dolore in speranza

La Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, a Vasto, ha ospitato ieri, giovedì 12 marzo, il convegno “Dalla prevenzione al dono: due scelte che salvano la vita”, promosso in occasione della Giornata nazionale del Rene. Un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sul valore della prevenzione e della donazione, che ha unito informazione medica, testimonianze personali e il coinvolgimento delle scuole.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Vasto, dal reparto di Nefrologia – Dialisi di Vasto della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, da Aned e Sian. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti dell’assessora all’Istruzione Paola Cianci, mentre la moderazione è stata affidata alla dottoressa Lucia Perilli, responsabile della Uoc Dialisi territoriale di Vasto.

Nel corso del pomeriggio sono intervenute la dottoressa Elsa Marisi, dirigente medico dialisi Vasto, la dottoressa Arianna Carnevale, dirigente medico dialisi Vasto, la dottoressa Daniela Maccarone, responsabile U.O.S.D. Centro regionale trapianti delle Regioni Abruzzo e Molise, il dottor Antonino D’Ercole, dirigente del coordinamento locale trapianti di Vasto, la dottoressa Maddalena D’Ercole, del polo reclutamento donazione midollo osseo di Vasto, e la segretaria regionale Abruzzo e Molise di Aned, Marina Stoppani.

Al termine del convegno sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti e alle studentesse protagonisti del concorso scolastico “Gli eroi del dono nascono a scuola”, alla presenza del sindaco Francesco Menna, dell’assessora Paola Cianci, dell’assessora Anna Bosco, insieme a Maria Rosa Barattucci e Virginia Lacanale, coordinatrici del progetto “La scelta di donare”.

Uno dei momenti più intensi dell’iniziativa è stato quello che ha visto la partecipazione della famiglia Mugoni, rappresentata dall’avvocato Isabella Mugoni, sorella della professoressa Eleonora Mugoni, scomparsa circa un anno fa. La decisione di acconsentire alla donazione degli organi ha permesso di salvare altre vite, trasformando una perdita dolorosa in un gesto di straordinaria generosità.

L’avvocato Isabella Mugoni ha consegnato una targa alle dirigenti scolastiche Anna Orsatti e Maria Grazia Angelini, come riconoscimento per l’impegno degli studenti e delle studentesse del Polo liceale “Pantini Pudente” e del Polo liceale “R. Mattioli”, protagonisti della presentazione dei lavori conclusivi realizzati nell’ambito del progetto educativo “La scelta di donare”, e a Efa Di Giacomo, direttrice del Polo universitario di Scienze infermieristiche.

Nel messaggio conclusivo, il sindaco Francesco Menna e l’assessora Paola Cianci hanno sottolineato il significato profondo dell’iniziativa: «È fondamentale continuare a promuovere momenti di informazione e sensibilizzazione come questo, perché la scelta di donare nasce prima di tutto dalla conoscenza. Diffondere la cultura della donazione significa offrire speranza e nuove possibilità di vita a tante persone e alle loro famiglie».

E ancora: «Un pomeriggio arricchito da testimonianze emozionanti e commoventi che aprono una riflessione, che coinvolge tutti noi, sul salvare vite degli altri grazie alla donazione».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto proprio all’avvocato Isabella Mugoni: «Ringraziamo l’avvocato Isabella Mugoni per aver voluto essere presente e per il gesto significativo di premiare gli studenti e le studentesse: la sua testimonianza e la sua sensibilità hanno dato ancora più valore a questo momento di condivisione e di crescita».

Infine, Menna e Cianci hanno voluto riconoscere il lavoro quotidiano del personale sanitario: «Ringraziamo tutti i medici intervenuti e tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, dimostrando il grande lavoro che quotidianamente viene portato avanti con professionalità e umanità nel reparto Nefrologia – Dialisi di Vasto». «La scelta di permettere la donazione degli organi ha trasformato il dolore in speranza, offrendo ad altre persone la possibilità di continuare a vivere, di tornare ad abbracciare i propri cari, di guardare al futuro».

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