Famiglia nel bosco, Nordio manda gli ispettori. Ricorso contro il trasferimento dei bambini

Il ministero della Giustizia invierà ispettori al Tribunale per i minorenni dell’Aquila per approfondire la gestione del caso della famiglia nel bosco. L’annuncio è arrivato dal ministro Carlo Nordio, che ha spiegato come l’accertamento ministeriale fosse già stato avviato nei mesi scorsi.

Catherine ha dovuto lasciiare venerdì scorso la casa famiglia di Vasto

«Confermo che abbiamo già dato disposizione di inviare gli ispettori. Va ricordato che un accertamento preliminare era già stato avviato a novembre. Direi che ora è arrivato il momento di arrivare a una definitiva conclusione di questa vicenda», ha dichiarato Nordio a Brescia, dove partecipava a un convegno organizzato da Fratelli d’Italia in vista del referendum.

L’iniziativa del ministero arriva dopo la recente ordinanza del Tribunale dei minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento della madre dai figli, ospitati in una struttura protetta. Gli ispettori ministeriali, che hanno già acquisito una prima documentazione sulla vicenda, dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. Non è escluso che possano ascoltare magistrati o altri soggetti coinvolti nel procedimento. Nel frattempo proseguono gli sviluppi sul fronte familiare e legale. Nathan Trevallion, il padre dei tre bambini, si è presentato anche oggi – per il terzo giorno consecutivo – alla casa famiglia in cui sono ospitati i figli. Con lui c’erano la zia e la nonna dei piccoli, arrivate da oltre un mese dall’Australia per stare vicino alla madre, Catherine.

L’atmosfera nella struttura è apparsa piuttosto distesa. La zia Rachel è stata vista passeggiare nel cortile con i nipoti, che hanno trascorso alcuni minuti giocando con le bici, mentre Nathan e la nonna sono rimasti all’interno della casa famiglia. Si attende intanto il trasferimento dei bambini in un’altra struttura protetta, come disposto venerdì scorso dal tribunale.Sul piano giudiziario, gli avvocati della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, depositeranno in Corte d’Appello il ricorso per chiedere la sospensiva dell’ordinanza emessa dal tribunale minorile.

Intanto dai vertici degli uffici giudiziari dell’Aquila arriva un richiamo alla prudenza nel dibattito pubblico sulla vicenda. In una nota congiunta, la presidente del Tribunale per i minorenni, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica presso lo stesso ufficio, David Mancini, sottolineano che «ogni iniziativa giudiziaria è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale». I magistrati fanno inoltre riferimento al clamore mediatico suscitato dal caso, sollecitando a evitare commenti aggressivi mentre le indagini sono ancora in corso.

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