«Siamo i vostri nuovi amici», così ha esordito Debora Petrucci, una delle organizzatrici del sit-in tenutosi oggi davanti alla casa famiglia Genova Rulli di Vasto, rivolta ai tre figli di Catherine Birmingham (che ha lasciato la struttura ieri sera) e Nathan Trevallion.
Dopo l’evoluzione dei fatti di ieri con l’ordinanza del tribunale per i minori dell’Aquila, che ha disposto il trasferimento dei minori e l’allontanamento dalla madre, il gruppo di sostenitori – circa 50 – si è ritrovato, alla presenza di polizia di Stato e locale, nel primo pomeriggio di oggi per esprimere la propria vicinanza alla famiglia anglo-australiana. Diversi gli striscioni affissi con rimostranze nei confronti dei vari attori istituzionali della vicenda.

Diversi gli interventi, tra i quali una mamma al centro di una situazione simile: «Questo non è aiutare, è disumano. Chiediamo l’intervento delle istituzioni, non si distruggono le famiglie. Immaginate il dolore della mamma. Siamo con voi, bambini. È stato disarmante assistere a quello che è successo ieri. Bambini non mollate».
Tra i presenti, anche Carola Profeta (responsabile del dipartimento regionale Famiglia della Lega) e Leonora e Armando Carusi, i cittadini originari di Palmoli che hanno messo a disposizione gratuitamente per tre mesi una nuova casa per la famiglia Birmingham-Trevallion.









