Si è tenuta ieri, nell’aula magna della scuola di Fresagrandinaria, la premiazione indetta dalla cooperativa di comunità Accoglienti e Gentili dedicata, nell’anniversario dei cinque anni dalla costituzione della Cooperativa, alle cittadine e ai cittadini che hanno rivestito un importante ruolo nella storia e nello sviluppo del paese del Medio Vastese.

Condotta dal presidente Carlino Di Biase, l’iniziativa ha visto la premiazione di 28 persone nate dal 1940 al 1950 che si sono contraddistinte per aver dato, con il loro lavoro e il loro contributo professionale e volontario, «una continuità di aggregazione comunitaria e una coesione sociale e culturale determinante».
Tra le premiate e i premiati, figure importanti come Giovannino Di Stefano e la compianta Gina De Innocentis, la cui scomparsa ha colpito e coinvolto tutta la cittadinanza, i quali hanno per decenni portato avanti le attività di bar e aggregazione nel paese, Giovanni Di Stefano, ex sindaco pluridecennale di Fresagrandinaria, sua moglie Cesira Litterio, da decenni punto di riferimento per l’aggregazione teatrale fresana, Isa Fiore, tabaccaia del paese che ha rivestito un ruolo fondamentale negli anni della seconda grande emigrazione per le corrispondenze tra gli emigranti e le loro famiglie, Peppino D’Acciaro, barbiere storico del paese, Florindo Lalla, medico della comunità che ha assistito e curato i residenti per decenni, Erpinio D’Aletto, storico maestro alle scuole elementari che ha seguito la crescita di diverse generazioni di fresani, Pierino Giangiacomo, storico d’eccezione e conoscitore della storia del piccolo paese dell’entroterra, e altri ed altre commercianti, imprenditori, liberi professionisti e cittadini volontari che hanno tenuto attività economiche, negozi, piccole imprese e professioni che sono state fondamentali al mantenimento e alla sussistenza del paese: Moreo Messere, Igino Albanese e sua moglie Adelgilia Giangiacomo, Rosanna Bucciarelli, Giulia Carusi, Franco D’Alfonso, Pierino Delle Donne, Angelo Di Biase, Tommasino Di Biase, Cenzino Forlano, Egidio Giangiacomo e sua moglie Rosalina Delle Donne, Filomena Giangiacomo, Assunta Lizzi, Maria Messere, Adamo Ottaviano, Mario Ottaviano, Rosina Palmieri, Leda Teresa Roberti.


«Con questa iniziativa vogliamo inaugurare una serie di premiazioni che proseguiranno negli anni: l’elenco delle persone cui riconoscere un valore di contributo per la comunità non si esaurisce oggi, ma per generazioni di nascita proseguiremo nel riconoscere gratitudine anche ai fresani e alle fresane delle generazioni successive. Lo facciamo perché essere comunità è la forza più grande di un paesino come il nostro, in cui la coesione e l’unione fanno la differenza per resistere e continuare ad abitare i nostri luoghi così pieni di storia comunitaria, di storie individuali e umane e di forza di aggregazione», ha detto il presidente Di Biase.


«Nessuno si salva da solo, e tutti possono dare qualcosa in un piccolo paese: questo il punto di unione che ha messo d’accordo tutti gli interventi, protesi al riconoscimento del valore che ognuno e ognuna, nel suo piccolo, possono aggiungere a tutta la comunità».
«Una forza importante, quella della comunità, in quanto ci contraddistingue in una realtà che sta vedendo forti privazioni ai piccoli comuni dell’entroterra come il nostro, e che sola può permettere di continuare ad andare avanti», le parole del sindaco Lino Giangiacomo nel suo intervento finale.



Nei prossimi anni, fa sapere la cooperativa di comunità, seguiranno a quella di ieri altre iniziative di riconoscimento e premiazione, proprio nell’intento di riconoscere a tutti i cittadini e le cittadine meritevoli di forza sociale e coesione comunitaria il loro importante ruolo nel corso degli anni a Fresagrandinaria.










