Tiberini: «Essere comunità di prossimità significa assumersi una responsabilità territoriale»

«Essere comunità di prossimità significa assumersi una responsabilità territoriale, non solo amministrativa». Inizia così la riflessione di Massimo Tiberini, sindaco di Casoli, vicepresidente Uncem Abruzzo e consigliere nazionale della stessa associazione che riunisce i Comuni montani. Al centro ci sono le politiche per la montagna e per le aree interne. Casoli, così come altri 14 centri della provincia di Chieti, è stata esclusa dalla nuova classificazione [LEGGI].

«Riprendendo una recente affermazione del presidente Uncem Marco Bussone, “I Giochi passano, le comunità restano”, Tiberini sottolinea come lo sviluppo dei territori non possa essere legato a singoli eventi, ma debba fondarsi sulla capacità di garantire servizi, opportunità e qualità della vita alle comunità locali. In questo quadro è fondamentale riconoscere il ruolo delle comunità di cintura e di prossimità, realtà che, pur non essendo montagna in senso stretto, rappresentano nodi essenziali di connessione territoriale, contribuendo a rendere accessibili servizi e opportunità ai centri montani circostanti».

Secondo Tiberini, «il contrasto allo spopolamento e la tenuta sociale delle aree interne passano attraverso una rete territoriale costruita sulla collaborazione tra Comuni, sull’integrazione dei servizi e su una visione condivisa dello sviluppo locale. La montagna non si salva da sola, così come nessuna comunità cresce isolatamente. Serve cooperazione istituzionale e consapevolezza che territori diversi possono essere parte della stessa soluzione».

«Da qui la necessità di rafforzare politiche capaci di valorizzare la dimensione territoriale e di riconoscere il contributo delle comunità di prossimità nella costruzione di un sistema equilibrato di servizi e opportunità. Parlare di comunità di prossimità significa assumere una responsabilità collettiva verso territori più ampi, contribuendo a costruire condizioni concrete di sviluppo e qualità della vita per l’intero sistema delle aree interne».

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