Referendum, Provinciali e Amministrative: fitta agenda politica in Abruzzo. Occhi puntati su Chieti

Non c’è solo la tornata elettorale provinciale del 15 marzo nell’agenda politica abruzzese. Dal prossimo mese, sono diversi gli appuntamenti alle urne in regione che, in alcuni casi, potranno essere significative anche per i futuri scenari.

8-9 marzo

Nel calendario, le prime date segnate sono quelle dell’8 e 9 marzo, quando 23 sezioni su 170 torneranno a votare per le Amministrative di Pescara del 2024. Qui circa 14mila aventi diritto su 100mila sono chiamati nuovamente alle urne in virtù dei ricorsi accolti prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato che hanno riconosciuto errori di verbalizzazione e attribuzione di voti durante lo spoglio.
All’epoca, il sindaco Carlo Masci aveva ottenuto la vittoria al primo turno evitando il ballottaggio per soli 584 voti. Un numero esiguo, quindi, che potrebbe ribaltarsi in questa tornata parziale e portare a un secondo turno – per tutti gli aventi diritto – a due anni di distanza. Almeno questa è la speranza degli sfidanti Carlo Costantini, Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli.

L’8 marzo si voterà anche per rinnovare il consiglio della Provincia di Teramo (e non il presidente): qui saranno in campo quattro liste.

Carlo Masci, sindaco di Pescara

14-15 marzo

Qualche giorno dopo toccherà alle Province di Pescara e Chieti. Sabato 14 gli amministratori della provincia pescarese saranno chiamati a eleggere consiglio e presidente. A contendersi lo scranno più alto saranno in tre: Giorgio De Luca (sindaco di Manoppello, centrodestra), Ottavio De Martinis (sindaco di Montesilvano, centrodestra) e Sebastiano Massimiano (sindaco di Serramonacesca, centrosinistra).
Il giorno dopo, domenica 15 marzo, toccherà alla provincia di Chieti, dove gli scenari sono ormai delineati con la sfida tra i sindaci di Vasto e Ortona. Francesco Menna vuole la riconferma per poco più di un anno, fino al termine del suo mandato da primo cittadino, mentre Angelo Di Nardo cerca il secondo exploit dopo la vittoria alle Amministrative del giugno del 2025. Le liste si chiuderanno domani 23 febbraio alle 12 [LEGGI].

22-23 marzo

Una settimana dopo, urne aperte per tutti per il referendum sulla Giustizia. Essendo un referendum costituzionale, il risultato sarà valido indipendentemente dal raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto. Ci si potrà recare al voto domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15.
La legge al centro del referendum è quella sulle Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare che prevede separazione delle carriere (distinzione già all’accesso in magistratura per giudici e pubblici ministeri con due percorsi autonomi e separati), due organi di autogoverno (Csm sdoppiato in due organi distinti, uno per i magistrati giudicanti e uno per quelli requirenti) e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare (nuovo organo per esercitare la funzione disciplinare nei confronti dei magistrati, separatamente dalle funzioni amministrative).
Il confermerà la riforma, il No manterrà l’attuale sistema giudiziario.

24-25 maggio

Le urne si riapriranno in primavera inoltrata quando domenica 24 maggio e lunedì 25 si andrà a votare in 62 comuni abruzzesi. Si tratta di quei centri in cui, nel 2020, il voto slittò, a causa del Covid, al mese di settembre. Com’è accaduto con la tornata elettorale successiva (quella del 2021), anche in questo caso i sindaci hanno ottenuto una proroga di 8 mesi rispetto alla scadenza naturale del mandato.
In provincia di Chieti la tornata elettorale amministrativa è scarna rispetto a quella che sarà la maxi chiamata alle urne del 2027, quando, a causa della sovrapposizione tra lo slittamento dell’elezione del 2021 e la scadenza naturale dei mandati iniziati nel 2022, saranno decine i centri al voto (tra i quali Vasto e San Salvo).

Tornando al maggio 2026, nella nostra provincia si voterà a Chieti, Guardiagrele, Guilmi e Palena. Gli occhi saranno puntati tutti sul capoluogo di provincia che potrà influire su scenari futuri più ampi (a partire da Provinciali e Regionali). Qui le coalizioni principali sono ancora alle prese con la scelta del candidato sindaco. Il centrosinistra sta aspettando una risposta da Giovanni Legnini; nel caso arrivasse un rifiuto, l’attuale primo cittadino Diego Ferrara si è già detto disponibile. Nel centrodestra la partita è ancora apertissima.
Nel Vastese l’unico centro è Guilmi, dove, molto probabilmente, Carlo Racciatti cercherà il quarto mandato consecutivo.
Nel resto d’Abruzzo, il centro più grandi interessato dalle Amministrative è Avezzano.

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