Il 22 febbraio 1956 fu il giorno in cui il costone orientale di Vasto crollò portando a valle la zona panoramica della città. Non fu l’unica frana: la seconda si scatenò sei mesi dopo, il 29 agosto. Due cedimenti che fecero collassare l’antico Muro delle Lame, l’ufficio postale e un intero quartiere. Le famiglie furono evacuate in tempo e così si salvarono. Ma persero la casa. E la balconata di via Adriatica cambiò per sempre la sua conformazione. Con lo storico Luigi Murolo ripercorriamo gli eventi che portarono al collasso del costone.
Servizio di Michele D’Annunzio – Video di Nicola Cinquina









