Indagata la madre del bimbo di un anno morto la scorsa estate a Vasto. La procura della Repubblica ipotizza i reati di omicidio colposo e false informazioni al pubblico ministero nei confronti della 30enne rumena. Il bambino, secondo l’accusa. avrebbe ingerito cocaina.
I fatti sono accaduti il 10 agosto. Attorno alle 19,30 il bimbo di appena un anno e tre mesi ha cominciato a sentirsi male in un’abitazione nel centro di Vasto. La madre, che non è residente in città ma si trovava a Vasto per trascorrere un periodo di vacanza, ha lanciato l’allarme chiedendo soccorsi. I sanitari del 118, compresa subito la gravità della situazione, hanno trasferito subito il bambino all’ospedale San Pio da Pietrelcina. I medici del presidio ospedaliero di via San Camillo de Lellis hanno fatto tutto il possibile per salvare la vita al piccolo paziente, ma non c’è stato nulla da fare.
La sostituta procuratrice Silvia Di Nunzio aveva aperto un fascicolo d’indagine e disposto l’autopsia. Polmonite ab ingestis la prima ipotesi emersa nelle ore successive: soffocamento causato dall’ingestione di cibo. Ma l’autopsia ha rivelato che, in realtà, non è stato un biscotto a causare la morte. Il bimbo avrebbe ingoiato cocaina. Alla madre, difesa dall’avvocato Alessandro Cerella, vengono contestati i reati di omicidio colposo per non aver tenuto la sostanza stupefacente in un posto non raggiugibile dal figlioletto e di false informazioni al pubblico ministero, perché avrebbe omesso di comunicare agli inquirenti la presenza di cocaina all’interno dell’abitazione. La difesa dell’indagata ha scelto la strada del massimo riserbo non rilasciando dichiarazioni.









