Profanarono una tomba nel cimitero di Cupello: condannati due giovani

Sono stati condannati a due anni, al risarcimento del danno alla parte civile e al pagamento delle spese processuali. F.D.F. e A.D.G., entrambi diciannovenni, ieri, sono stati ritenuti colpevoli di aver profanato una tomba all’interno di una cappella del cimitero di Cupello; sul banco degli imputati c’era anche M.M., coetaneo degli altri due, assolto per non aver commesso il fatto.

Si è concluso così il processo di primo grado per i fatti accaduti il 7 giugno 2025, quando una bara fu presa di mira perché si pensava contenesse monili d’oro. In quell’episodio furono prima rimosse le coperture di due lapidi di marmo, la parete fu distrutta e la bara di zinco scassinata all’altezza delle mani e del bacino della salma. Un atto grave che lasciarono, tra l’altro, i giovani a mani vuote, visto che all’interno della bara non c’era nulla.

Il giudice del tribunale di Vasto Fabrizio Pasquale ha quindi riconosciuto colpevoli F.D.F. e A.D.G. – assistiti dai legali Alessandro Besca e Davide Memma – condannandoli a due anni di reclusione, 800 euro di multa, al versamento di 3mila euro ciascuno di risarcimento alla famiglia del defunto costituitasi parte civile e al pagamento delle spese processuali; assolto, invece, M.M. difeso da Alessandro Orlando. La parte civile era rappresentata da Antonello Cerella.

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