Conflitto tra eolico e metanodotti, la Snam chiede alla Edison di rivedere il progetto di Schiavi

Impianti e fonti energetiche in contrasto tra loro. Continua a ricevere osservazioni e richieste di modifiche il progetto eolico della Edison a Schiavi di Abruzzo. La società intende realizzare nel paese dell’Alto Vastese, dove già sono presenti altri aerogeneratori, 6 torri eoliche per una potenza complessiva di 27 MW.

La società che ha recentemente risposto alla Provincia sulla viabilità interessata dai lavori, ora è chiamata a modificare il progetto dalla Snam Rete Gas. Questa, con una Pev inviata dalla sede di Punta Penna, invita la Edison a riconsiderare il progetto a causa «dell’incompatibilità con la preesistenza dei nostri gasdotti». Il riferimento è molto probabilmente ai cavidotti necessari per trasportare l’energia prodotta dalle pale fino alla stazione elettrica di Roccaspinalveti.

Sono tre le interferenze rilevate dalla Snam: l’allacciamento di Schiavi di Abruzzo, il tratto Vastogirardi-San Salvo e l’allacciamento di Fraine. La società del gas diffida quindi ad avviare lavori nelle aree interessate: «In difetto vi riterremo responsabili di ogni e qualsiasi danno che possa derivare ai metanodotti, persone e/o cose a causa di eventi dipendenti da vostri lavori arbitrariamente eseguiti. Corre l’obbligo di ribadire che, in prossimità della fascia asservita dei nostri gasdotti, in pressione ed esercizio, nessun lavoro potrà essere da voi intrapreso senza nostra autorizzazione».

Le rilevazioni della Snam non sono gli unici grattacapi per il progetto che sta affrontando la Valutazione di impatto ambientale (Via). Nelle passate settimane la Regione ha chiesto lumi su ricadute sociali e impatti con la vegetazione, mentre la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Chieti e Pescara ha invitato la Edison a coinvolgere i corrispettivi uffici molisani vista la zona di confine interessata [LEGGI].

Ed è proprio la soprintendenza molisana che ora chiede numerose integrazioni per meglio comprendere gli impatti visivi dei futuri impianti. «Dalla documentazione tecnica presentata, si rileva che le aree molisane non sono state prese in considerazione», si legge nella richiesta della dirigente Dora Catalano che quindi chiede tavole ed elaborazioni che evidenzino tutti gli impianti esistenti e in fase autorizzativa in rapporto con i beni culturali presenti. Tra le richieste ci sono anche i fotoinserimenti degli aerogeneratori con punti di vista da Roccavivara, Trivento, Salcito, Santa Maria del Canneto e sponda molisana del Trigno.

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