«In ospedale non è possibile dare ai bambini pasti come questi»

Un reparto che funziona dal punto di vista sanitario, ma il servizio ristorazione che lascia insoddisfatte le famiglie. È quanto segnala un lettore di Chiaro Quotidiano, Eugenio Martucci, padre di un bambino ricoverato da venerdì nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto per una polmonite.

L’utente tiene innanzitutto a sottolineare la qualità dell’assistenza ricevuta: «Un reparto eccellente, con medici, infermieri e operatrici sanitarie molto preparati, professionali e gentilissimi». Un riconoscimento esplicito al lavoro del personale che opera quotidianamente in corsia.

Le criticità, invece, riguardano il servizio di ristorazione. Secondo quanto riferito, i pasti serviti ai bambini ricoverati sarebbero poco vari e anche sulla qualità vengono sollevati dei dubbi. «Le foto ritraggono la cena di tre sere diverse», ma le pietanze sono sempre uguali: pastina e hamburger per nulla invitanti. Una situazione che, secondo il genitore, merita attenzione perché riguarda piccoli pazienti già provati dalla malattia. «Non è possibile portare a dei bambini pasti di questo tipo», scrive, annunciando l’intenzione di non fermarsi a una semplice segnalazione, ma di chiedere verifiche sul servizio.

La testimonianza non mette in discussione l’operato del reparto né del personale sanitario, ma solleva un problema pratico che incide sul benessere dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Da anni, la ristorazione è stata esternalizzata, affidandola in appalto. Le pietanze devono arrivare ogni giorno, a pranzo e a cena, da Lanciano.

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