Iniezioni di cemento, giunti in acciaio e scolo dell’acqua per salvare il muraglione di Palazzo d’Avalos

Si avvia a conclusione il consolidamento del muraglione di Palazzo d’Avalos. «L’intervento, finanziato con un milione e 950 mila euro di euro di fondi ministeriali, ha interessato un tratto di circa trenta metri che sostiene i giardini napoletani, in precedenza sorretto da puntelli provvisori dopo il cedimento del terrapieno nel 2015». Lo comunica una nota del municipio.

«Diversi gli interventi effettuati: iniezioni di malta per riempire i vuoti nella muratura, il rinforzo dei giunti con connettori in acciaio e il risanamento delle lesioni. Sono poi stati installati tiranti ancorati alla rete metallica di armatura per garantire la stabilità della struttura. Inoltre, è stato realizzato un sistema di regimentazione delle acque bianche per prevenire infiltrazioni e instabilità, convogliando l’acqua della scarpata in una tubazione interrata fino a un tombino di raccolta. L’intervento è stato diretto dall’ingegnere Michele Guastadisegni, con il supporto della geologa Cleonice Buontempo e la supervisione del responsabile unico del procedimento, Pietro Carlucci».

«Con questo intervento – dichiarano congiuntamente il sindaco, Francesco Menna, e l’assessore ai Lavori pubblici, Licia Fioravante – l’amministrazione comunale conferma il proprio impegno concreto e costante nelle opere di consolidamento e messa in sicurezza del territorio. Contrastare il dissesto idrogeologico è una priorità assoluta, soprattutto in aree particolarmente fragili come quella di Palazzo d’Avalos, che rappresenta un patrimonio storico, paesaggistico e ambientale di incomparabile bellezza. La tutela di questi luoghi richiede attenzione, competenza e investimenti mirati, affinché sicurezza e valorizzazione possano procedere insieme».

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