Saranno sottoposte domani all’interrogatorio preventivo le due persone indagate per i furti nelle auto. Un uomo e una donna di 53 anni, residenti a Vasto, compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, per rispondere di nove episodi che vengono loro contestati. La procura ha chiesto gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
L’allarme era scattato nel novembre 2025, quando a Fossacesia e San Vito Chietino i proprietari di automobili parcheggiate sul litorale e nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie avevano ritrovato finestrini sfondati e portiere forzate. Arraffati borselli contenenti piccole somme di denaro, documenti, una carta prepagata, un Apple watch, un pc portatile, caricatore per cellulari e altri oggetti di varia natura. Nove, in totale, i furti denunciati alle forze dell’ordine. Dalle denunce erano scaturite le indagini, che hanno portato all’identificazione dei presunti autori dei raid. Per loro la pm, Miriana Greco, ha chiesto la misura cautelare dei domiciliari con braccialetto elettronico. Il gip, Massimiliano Canosa, in applicazione della nuova normativa introdotta nel 2024 dalla legge Nordio, domani procederà all’interrogatorio di garanzia, all’esito del quale deciderà se accogliere o respingere la richiesta della procura.
Gli indagati sono difesi dall’avvocata Isabella Mugoni: «Ci opporremo – dichiara la legale – alla misura cautelare, che non è nemmeno tempestiva, visto che i fatti contestati risalgono al mese di novembre».










