«Indispensabile favorire e ripristinare la consuetudine familiare affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari». Lo dicono i medici della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti nella relazione redatta su richiesta della pediatra dei tre bambini di Nathan e Catherine, la famiglia che viveva nel bosco di Palmoli. Non si tratta di una perizia di parte, ma di documento del servizio di neuropsichiatria infantile dell’azienda sanitaria.

«Nel complesso», scrivono i medici, «l’adattamento è risultato valido. In tale situazione, la collaborazione dei genitori è risultata determinante. I bambini mostrano il desiderio di apprendere la didattica e sono ben disposti ad interagire con interlocutori esterni alla famiglia».
L’inserimento scolastico, secondo gli specialisti, deve essere graduale: «Alla luce della predisposizione ed il desiderio tangibile dei bambini alla socialità e alla didattica, sarebbe opportuno favorire l’inserimento nella scuola primaria, al fine di recuperare le tappe dell’apprendimento, nonché favorire la condivisione di spazi e la vita nella collettività, assieme ai coetanei. Sarà necessario monitorare la progressione delle competenze didattiche ed emotivo-relazionali».

«Nel dettaglio si suggerisce iscrizione ed inserimento graduale all’interno di un percorso didattico pubblico nella scuola primaria. Fondamentale calibrare i tempi in base alle risposte dei bambini, partendo da un primo breve momento di didattica domiciliare ed, al più presto, ad una frequenza in presenza nel piccolo gruppo e poi nella classe di riferimento. Indispensabile favorire e ripristinare la consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari, al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini nell’ottica di una necessaria condivisione con la famiglia degli obiettivi didattici, di adattamento alla collettività tra pari e di scelte per il benessere dei minori».
Le decisioni, però, spettano al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, dove c’è stato un rilevante cambiamento: per un normale avvicendamento disposto dal Csm, la nuova presidente è Nicoletta Orlando, ex deputata del Pds, Prende il posto di Cecilia Angrisano, la magistrata che aveva firmato l’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale e di trasferimento dei bambini nella casa famiglia di Vasto.









