Kako Ortigao manda al tappeto il San Salvo nella finalissima: la Coppa d’Eccellenza è della Folgore

Nelle sfide “secche”, senza ritorno, dove ci si gioca la possibilità di poter alzare un trofeo al cielo tutto o quasi si azzera. In campionato il vantaggio è di ben 11 punti ma, nel pomeriggio di oggi, mercoledì 4 febbraio, al “Comunale” di Ortona il San Salvo non è riuscito a ripetere l’impresa di dieci anni fa. Cadendo nella finalissima di Coppa Italia d’Eccellenza contro la Folgore Delfino Curi che, per la prima volta nella sua storia, ha riportato la coppa a Pescara.

Cocentissima delusione per i mille sansalvesi arrivati a Ortona per trascinare capitan Cardinale e compagni verso la conquista di un trofeo importante, per più di un motivo. Molti degli addetti ai lavori indicavano proprio i biancazzurri come favoriti ma, la Folgore ha confermato di poter battere chiunque lasciando aperta la striscia di risultati utili che ormai prosegue da quasi due mesi e mezzo tra campionato e coppa.

Dopo aver eliminato Penne e Torrese ma soprattutto top team come Lanciano e Santegidiese i pescaresi hanno completato l’opera alzando la coppa al cielo ringraziando super Kako Ortigao. Il bomber portoghese, elemento più “anziano” (anni 26) tra i pescaresi, è stato l’eroe del mercoledì ammutolendo, con una doppietta letale, i 1000 sansalvesi arrivati a Ortona.

La partita – Come anticipato nella vigilia della finalissima mister Piccioni non tradisce chi, da agosto fino a un mese fa, passo dopo passo, si è guadagnato l’ultima e decisiva tappa. Dal primo turno, passando per quarti e semifinali, in porta c’è Lanziani. Davanti a lui capitan Cardinale con Ruggieri al suo fianco, a sinistra spinge Aquilano, sul lato opposto l’altro under sansalvese doc, il 2005 Preta, al rientro dopo l’infortunio. Nel 4231 il centravanti è Jelicanin (in coppa gol contro Pianella e Sulmona), alle sue spalle galleggia Squadrone con Di Ruocco e Ricciardi laterali. “Bloccati” in mediana Cichella e Gagliano. Biancazzurri con organico lunghissimo e di qualità, la Folgore ha un’assenza pesantissima, non c’è Salvatore, miglior marcatore con 12 reti (9 in campionato e 3 in coppa), out causa squalifica. In avanti imprescindibile Kako Ortigao supportato da Prendes e Luca Del Moro, inizialmente in panchina Prester e l’ultimo arrivo Cissè. Tra i pali si rivede Beye, terzetto difensivo guidato da capitan Ferri con Mboup e Luzi, laterali Cutilli e Barbetta. Undici di partenza completato da Pavone e Puglielli.

La partenza sansalvese è un contratta anche se la prima sgasata è firmata Rosario Di Ruocco ma, al minuto nove la Folgore gela i mille biancazzurri. Sulla corsia destra spinge forte Luca Del Moro, assist al bacio per Kako Ortigao che, a centro area anticipa tutti e batte Lanziani. La corsia destra è il punto di forza dei pescaresi, i motorini Cutilli e Del Moro coprono e affondano, Aquilano becca il cartellino giallo e va un po’ in affanno. I portieri non vengono mai chiamati in causa anche se i sansalvesi provano a reagire due volte con Ruggieri insieme ad altre conclusioni non pericolose di Squadrone e Ruggieri. Nel finale di tempo rischia Luzi per un intervento da “arancione” su Gagliano, si rientra negli spogliatoi con il San Salvo sotto di un gol.

Piccioni non è affatto contento dei suoi e, all’alba della ripresa effettua una tripla sostituzione buttando nella mischia Ortiz Lopez, Garcia e Traino, fuori Jelicanin, Squadrone e Aquilano. I sansalvesi vanno vicini al pari, Beye non è perfetto ma la sfera finisce sulla traversa, poi proteste per un fallo su Ortiz Lopez. La Folgore però oggi è un’orchestra perfetta, nessuna sbavatura e ritmo incessante con la solita spinta sulla corsia destra trovando, ancora una volta, nell’out sinistro sansalvese l’anello debole. Poco dopo l’ora di gioco, altra discesa di Del Moro, ancora una volta a centro area Kako Ortigao è letale, è la doppietta che stende il San Salvo. Piccioni non vuole mollare e inserisce anche Zanette e Colistra ma a sei minuti dal novantesimo viene espulso Ruggieri, scorrono i titoli di coda per il San Salvo, la sconfitta brucia tantissimo. Tra i più delusi Cichella, per lui seconda sconfitta di fila in una finalissima dopo quella dello scorso anno con il Castelnuovo Vomano.

Al triplice fischio gioia infinita sulla sponda Folgore ora pronta ad iniziare il cammino “nazionale” sfidando il Venafro (18 e 25 febbraio). Tra i sansalvesi volti delusi misti a qualche lacrima, non si è riuscita a ripetere l’apoteosi di dieci anni fa, purtroppo per loro, il ciak del racconto si è ricollegato a undici anni fa quando, ai calci di rigore, arrivò la sconfitta, sempre in finale a Ortona, contro la Renato Curi Angolana. L’onda dei mille non è bastata, ora c’è da pensare solo ed esclusivamente al campionato, tutto o quasi si deciderà nei prossimi dieci giorni dovendo sfidare le prime due della classe. C’è un quarto posto da cementificare, in ottica playoff, senza perdere ulteriore terreno dal podio, domenica 8 febbraio (ore 15) al “Biondi”, nella tana della capolista Lanciano, il San Salvo riverserà la sua rabbia (sportiva) dopo un mercoledì nefasto e senza sorrisi.

FOLGORE DELFINO CURI PESCARA – SAN SALVO: 2-0

Reti: 9’pt e 18’st Kako Ortigao (FDCP)

F.D.C. PESCARA: Beye, Cutilli, Barbetta, Puglielli, Ferri, Mboup, Pavone (14’st Cissè), Kako Ortigao (48’st Romero), Prendes, Luzi, Del Moro (38’st Giammarinaro). A disposizione: Ruscitti, Gentile, Salem, Mecomonaco, De Angelis, Prestes.  All.: Cristofari

SAN SALVO: Lanziani, Preta, Aquilano (1’st Traino), Cichella (24’st Colistra), Ruggieri, Cardinale (24’st Zanette), Ricciardi, Gagliano, Jelicanin (1’st Ortiz Lopez), Di Ruocco, Squadrone (1’st Garcia). A disposizione: Zocaro, D’Ortona, Felice, Di Pierro. All.: Piccioni

Arbitro: Nicola De Iuliis di Lanciano (Torrelli di Avezzano e Di Girolamo di Teramo)

Note: 2000 spettatori; Ammoniti: Aquilano (SS), Luzi (FDCP), Garcia (FDCP), Ferri (FDCP), Beye (FDCP). Kako Ortigao (FDCP); Espulso: 39’st Ruggieri (SS per comportamento non regolamentare.

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