Una liberazione lunga 322 giorni: Michele Cesario ritrova il gol e si commuove

Per chi viaggiava, spedito, a una media di una rete a partita non deve essere stato facile attendere quasi un anno per riabbracciare il suo miglior amico in campo, il gol.

Un anno fa, di questo periodo, in molti erano pronti a scommettere su Michele Cesario pronto a riscrivere la storia dei marcatori dell’Eccellenza abruzzese con il record di gol, in una stagione, fermo a quota 29. Era la 28° giornata ed il bomber di Vasto aveva già firmato 26 reti, con sei giornate ancora da giocare era pronto a scollinare anche quota 30.

Foto di: Lino Di Giampietro (IK6MSN)

Il Giulianova con i suoi gol ha centrato la vittoria del campionato centrando la promozione diretta in Serie D ma, Michele, ha iniziato a convivere con un fastidioso problema al ginocchio. Ultimo timbro in campionato (il 26°) datato 16 marzo nella trasferta di Pescara contro la Folgore, poi lo stop. Nessuna operazione, tanta riabilitazione con l’obiettivo di farsi ritrovare pronto per la nuova stagione iniziando a muovere i primi passi con la Spal, nobile decaduta in Eccellenza emiliana.

Trattativa non andata a buon fine, la scelta di tornare ad allenarsi con la Bacigalupo Vasto Marina per poi accordarsi con il Tivoli, in Eccellenza laziale, avventura durata due partite e dieci giorni, tra fine ottobre e inizio novembre. A metà novembre la scelta di dire sì, con tanto di firma, alla Bacigalupo, per la terza volta in carriera, avventura però non fortunata come le precedenti. Quattro partite su quattro da titolare, nessun gol con la società che con l’esonero di suo padre, mister Roberto (con lui media di 1.7 punti a partita…) decise di rescindere anche con suo figlio.

A puntare su di lui, a metà dicembre, la Renato Curi Angolana in piena corsa per la promozione in Serie D nella lotta con Santegidiese e Lanciano. In nerazzurro una gestione perfetta da parte di mister Memmo e il suo staff, il cecchino di Vasto non ancora al 100% della forma è stato utilizzato con il giusto minutaggio, da titolare o a partita in corso. Fino a domenica 1° febbraio quando, a quindici minuti dalla fine il tecnico lancianese ha deciso di buttare nella mischia Cesario. In una sfida tutt’altro che banale, la super sfida contro la capolista Santegidiese avanti di un gol. Perdere per gli angolani avrebbe voluto dire abbandonare i sogni di promozione ma in quel quarto d’ora finale è cambiata la storia della domenica e, forse, di tutta la stagione.

Michele ha impiegato poco più di 400 secondi per tornare a ruggire, tiro-cross di Cappa, a due passi dalla porta non si è fatto pregare buttando la palla in rete. Pari momentaneo ma soprattutto una firma attesa 322 giorni, quasi un anno e un’esultanza liberatoria, commovente. In quelle lacrime quasi un anno tutto in salita, mesi difficili, tanti sacrifici per tornare decisivo, la voglia di riabbracciare il gol, quella non è mai mancata. L’Angolana nel finale ha poi anche trovato il gol della vittoria restando al terzo posto a meno quattro dalla vetta occupata dal Lanciano. Da qui al termine della stagione ancora 11 giornate, 33 punti a disposizione, giochi per la promozione diretta ancora apertissimi. L’Angolana è in piena corsa e ora può contare anche e soprattutto su Michele Cesario che, dopo aver fatto felice il Giulianova, in questi ultimi tre mesi, cercherà altri gol pesanti per centrare la seconda promozione consecutiva, anche a Città Sant’Angelo.

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